Satnam Singh era un lavoratore dell’agropontino. È stato lasciato morire davanti a casa con un braccio spezzato da un macchinario. Questo avvenimento, che lascia attoniti, rende ancora più urgente la necessità di mettere in atto finalmente misure strutturali adeguate in grado di contrastare l’irregolarità del lavoro, lo sfruttamento schiavistico, il caporalato e ogni forma di violenza. La promozione della dignità della persona è un valore che come Fondazione ISMU vogliamo promuovere e mettere al centro di tutte le nostre azioni.
Il lavoro in agricoltura è il caso più emblematico di disallineamento tra il piano legale e il piano reale: è quanto emerge dall’approfondimento realizzato dal Settore Economia di Lavoro di Fondazione ISMU ETS per il Libro Verde sul governo delle migrazioni economiche (in particolare il capitolo 2.2, pagine 139-162).
- In Italia, come in molti paesi del mondo, la catena dell’approvvigionamento alimentare dipende ormai in maniera strutturale dall’importazione di merci e braccia dall’estero
- le caratteristiche dei flussi migratori contemporanei e quelle del settore agricolo interagiscono reciprocamente creando un terreno “fertile” per il ricorso massiccio al lavoro dei migranti e il loro impiego in condizioni sub-standard, quando non di vero e proprio sfruttamento schiavistico
- sullo sfruttamento della vulnerabilità dei lavoratori, specie migranti, si fondano i sistemi di intermediazione illegale della manodopera come il caporalato che trovano nelle ataviche debolezze del presidio istituzionale dei mercati locali del lavoro un terreno “fertile” sul quale innestarsi
- gli schemi migratori sono un elemento fondamentale dei sistemi di governance di questo mercato del lavoro, ma non ci si può illudere che, ancorché ben congegnati, possano risolvere da soli problemi strutturali del settore primario che esigono la messa in campo di un’ampia rosa di interventi.
Indicazioni e proposte in tal senso sono contenute nel nostro Libro Bianco sul governo delle migrazioni economiche,
Tra le molteplici raccolte nel volume segnaliamo in particolare
Tutto ciò nella consapevolezza di come l’immigrazione rappresenti una lente di ingrandimento attraverso la quale è possibile cogliere le criticità della nostra società, le sfide da affrontare, le opportunità da mettere a valore.

