Questa edizione, dedicata all’ “italianità” intesa come sistema di valori collettivamente condivisi e che danno vita ai legami di appartenenza fra i cittadini e il Paese in cui vivono, ha visto confrontarsi numerose esperte ed esperti che attraverso differenti prospettive hanno discusso su tanti temi interessanti, di partecipazione attiva, di dialogo fra singoli e culture, di lavoro, di diritti e cittadinanza e dell’importanza imprescindibile di mettere sempre al centro di tutto la persona.
Le nostre esperte Mariagrazia Santagati ed Erica Colussi, rispettivamente Responsabile e Coordinatrice del Settore Educazione ISMU ETS, insieme al Segretario generale Nicola Pasini, hanno affrontato il tema delle disuguaglianze educative ma hanno anche parlato di talenti e competenze che caratterizzano gli alunni con background migratorio e i generale le nuove generazioni, condividendo poi una riflessione sull’importanza dell’attivazione delle reti di relazioni, presentando alcuni progetti realizzati con minori e giovani cittadini, che hanno l’obiettivo di creare un senso di appartenenza al contesto e alla comunità, con uno sguardo rivolto all’inclusione, alle pari opportunità, ai diritti di tutti.
Attraverso un approccio interculturale, la nostra Fondazione è infatti impegnata a supportare la scuola e le diverse agenzie educative nella creazione di ambienti inclusivi e attenti alle diversità e all’educazione alla cittadinanza globale.
Come sottolineato da Lorenzo Radice – Sindaco di Legnano – durante la restituzione del panel, è necessario un cambiamento di paradigma che porti a parlare di interazione, anziché di inclusione o integrazione, promuovendo sempre più il dialogo tra tre ambiti fondamentali quali la scuola, la famiglia e lo spazio.
La sfida per i ragazzi è dunque – queste le parole di Morozzo della Rocca – creare spazi di dibattito in cui i temi non siano più oggetto di contrasto ma di riflessione per ricostruire “comunità”.


