Si è insediata venerdì 21 giugno 2024 a Bergamo, la Consulta regionale per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso, presieduta, per l’occasione, dal Vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone.

L’organismo ha carattere consultivo ed è stato istituito con delibera regionale (n° XII/2081 del 25/3/2024). La delibera arrivata in Giunta prende le mosse da una legge regionale del 1989 (La Lombardia per la pace e la cooperazione allo sviluppo), poi rivista nel 2019, con il testo che prevedeva formalmente l’istituzione di una Consulta: secondo quanto stabilito nel 2019,

è istituita presso la Giunta regionale, senza oneri a carico del bilancio regionale, la Consulta regionale per l’integrazione e la promozione del dialogo interreligioso, di seguito denominata Consulta, quale organismo di consultazione e confronto, anche con gli enti locali, in relazione all’attività della Regione in alcuni specifici ambiti, nonché di studio delle tradizioni religiose e delle relazioni tra le religioni.

L’organismo è composto dai rappresentanti delle dieci comunità religiose maggiormente diffuse sul territorio regionale e ha l’obiettivo di rendere strutturale e sistematico, con una sede dedicata, il confronto tra le diverse esperienze e sensibilità religiose presenti nella società lombarda.

La Consulta, su richiesta della Giunta regionale, si esprime ai fini della definizione e attuazione di interventi concernenti politiche di integrazione per le quali assumano particolare rilievo le pluralità di orientamento religioso, con riguardo ai seguenti ambiti

  • servizi sociali e sociosanitari
  • istruzione e formazione professionale
  • pari opportunità e politiche per la famiglia
  • politiche attive del lavoro.

Della Consulta fanno parte i rappresentanti delle seguenti chiese e comunità religiose

  • Chiese ortodosse
  • Chiese copte
  • Chiese protestanti
  • Chiesa cattolica
  • Comunità islamiche
  • Comunità ebraiche
  • Comunità buddhiste
  • Comunità evangeliche
  • Comunità induiste
  • Comunità sikh.

La delibera regionale stabilisce inoltre che, per favorire il confronto con gli enti locali, potranno partecipare alle riunioni, pur non facendo parte della Consulta stessa, sia un rappresentante dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), sia uno dell’Unione delle Province, oltre a dirigenti delle strutture regionali di volta in volta interessati in relazione agli argomenti trattati.

Milano, 8.7.2024