IL PROGETTO
ROMANÌ
Promuovere l’empowerment delle donne rom, migliorare l’accesso alla salute e combattere la violenza di genere
Il progetto ROMANÌ mira connettere e amplificare le voci delle donne rom, voci troppo spesso inascoltate. ROMANÌ affronta le cause profonde della violenza di genere e della discriminazione e cerca di rimodellare il modo in cui le loro storie vengono raccontate.
il contesto
Cosa succede quando la violenza di genere si intreccia con la discriminazione intersezionale e l’esclusione?
In tutta Europa, molte donne rom affrontano quotidianamente abusi domestici, molestie sessuali, matrimoni forzati, tratta e sfruttamento. Ma questa violenza non è isolata: si intreccia con una discriminazione radicata, l’accesso limitato all’assistenza sanitaria, lo stigma sociale e la mancanza di sistemi di supporto adeguati — sia all’interno che all’esterno delle loro comunità.
Come si può cambiare questa realtà?
Il progetto ROMANI prende posizione. Attivo in Bulgaria, Italia e Romania, dove la situazione è particolarmente grave, il progetto lavora per combattere la violenza di genere e garantire pari accesso ai servizi sanitari e di supporto per le donne rom.
quando
Inizia il 1° aprile 2025, e prosegue fino al 31 marzo 2027
l'approccio
Il nostro approccio è globale e guidato dalla comunità
- coinvolgiamo direttamente le comunità rom, promuovendo fiducia e partecipazione
- diamo potere alle donne rom, amplificando le loro voci e sostenendo la loro autonomia
- collaboriamo con professionisti del settore sanitario, sociale e della prevenzione della violenza per sfidare gli stereotipi e migliorare le risposte
- costruiamo solide alleanze con le autorità pubbliche, grazie al sostegno di quattro istituzioni in Bulgaria e in Italia.
le azioni
Cosa serve per eliminare la violenza di genere?
Il progetto ROMANI si impegna a rispondere a questa domanda lavorando a fianco delle comunità rom e dei professionisti della salute e del sociale per comprendere, sostenere e responsabilizzare.
Il nostro approccio si fonda su quattro obiettivi chiave
Comprendere come uscirne
Cosa aiuta le donne rom a uscire dalla violenza di genere?
Iniziamo identificando i fattori sociali, culturali e strutturali che rendono possibile abbandonare situazioni di marginalizzazione e abuso.
Responsabilizzazione dall'interno
Il cambiamento reale avviene quando è guidato dalle comunità
Lavoriamo direttamente con donne e uomini rom, promuovendo l’empowerment e sfidando gli stereotipi di genere e le norme culturali che alimentano la violenza.
Colmare le differenze culturali nella cura
I professionisti sanitari e sociali hanno un ruolo cruciale — ma hanno gli strumenti necessari?
Offriamo formazione sulla sensibilità culturale e sul supporto alla violenza di genere, affinché possano comprendere e assistere meglio le donne rom con rispetto e competenza.
Costruire fiducia, creare accesso
Troppe volte le donne rom non si rivolgono ai servizi perché si sentono escluse o incomprese
Puntiamo a creare connessioni durature tra le comunità rom, i servizi sanitari e le strutture antiviolenza — costruendo fiducia reciproca e assicurandoci che nessuna donna venga lasciata indietro.
i partner
Chi c’è dietro il progetto ROMANI?
ROMANI riunisce un consorzio internazionale impegnato, composto da università, ONG e fondazioni che condividono un obiettivo comune: combattere la discriminazione, la violenza di genere contro le donne rom e promuovere un cambiamento duraturo, guidato dalle comunità.

Università Cattolica del Sacro Cuore (Italia)
Con una lunga tradizione nella ricerca interdisciplinare, l’UCSC guida il progetto con rigore scientifico e visione.
Il team del Dipartimento di Sociologia riunisce esperti in metodi di ricerca sociale, minoranze etniche e discriminazione. L’UCSC coordina l’intero progetto.
Veronica Riniolo (Principal Investigator),
Anna Facchetti, Oana Marcu, Alberto Vergani

HESED – Health and Social Development Foundation (Bulgaria)
HESED apporta una vasta esperienza sul campo nello sviluppo comunitario, nella prevenzione della violenza di genere e nell’educazione alla salute. Grazie ai suoi interventi innovativi basati sulla ricerca e alla fiducia radicata nelle comunità rom, svolge un ruolo chiave nel coinvolgimento attivo di donne e uomini rom.

E-Romnja (Romania)
Voce leader in Romania, E-Romnja è un’organizzazione femminista rom che lotta per la giustizia, l’uguaglianza e i diritti delle donne rom. Con oltre 60 progetti realizzati dal 2014 e un forte impegno contro la violenza di genere, garantisce che le donne rom siano ascoltate e rappresentate in ogni fase del progetto.
Carmen Gheorghe, Anca Nica

Caritas Ambrosiana (Italia)
Con una lunga esperienza nel lavoro con gruppi marginalizzati — inclusi i migranti rom a Milano — Caritas ha un ruolo cruciale nella lotta alla violenza di genere a livello locale. Aggiunge valore con la sua rete, competenze e forte presenza comunitaria nel lavoro sul campo.

Fondazione ISMU ETS (Italia)
ISMU arricchisce il progetto con la sua solida esperienza nella ricerca europea su violenza di genere e sulle migrazioni, e nella progettazione di campagne di comunicazione efficaci per gruppi vulnerabili. Coordina le attività di sensibilizzazione e divulgazione per far arrivare i messaggi del progetto a un pubblico ampio e diversificato.
Cosa rappresenta davvero il Progetto ROMANÌ?
Il progetto ROMANI è un passo coraggioso verso la trasformazione delle vite delle donne rom e il cambiamento del modo in cui le loro storie vengono raccontate.
Mira a dare potere, connettere ed elevare voci troppo spesso ignorate, affrontando le cause profonde della violenza di genere e della discriminazione.
Cambiare la narrazione: le donne rom come agenti di cambiamento
Il progetto ROMANI dà luce alle storie di donne rom che hanno superato ostacoli
Racconti di forza, svolte e sostegno personale e comunitario. Attraverso queste testimonianze, condivise in modo empatico, costruiamo una raccolta di modelli positivi per ispirare e guidare altre donne rom. Allo stesso tempo, evidenziamo i fattori che aiutano a prevenire violenza, discriminazione e disuguaglianza.
Sostenere le comunità rom dall'interno
ROMANI non riguarda solo le donne — riguarda intere comunità che si sollevano insieme
Sosteniamo le donne rom affinché guidino il cambiamento, promuovendo l’uguaglianza di genere attraverso il dialogo, la consapevolezza e l’azione collettiva. Donne e uomini rom saranno coinvolti in conversazioni aperte per smantellare stereotipi dannosi e incoraggiare la responsabilità condivisa. Nei tre paesi, rafforzeremo i gruppi femminili, promuoveremo l’educazione alla salute e difenderemo il benessere delle donne rom.
Colmare il divario: donne rom & servizi essenziali
L’accesso alla salute e al supporto contro la violenza non dovrebbe essere un privilegio
ROMANI lavora per abbattere le barriere che le donne rom incontrano nel cercare aiuto — dalla paura ai pregiudizi fino alle lacune sistemiche. Stiamo costruendo fiducia tra comunità rom e professionisti della salute e del sociale attraverso formazione, attività di sensibilizzazione e miglioramento della comunicazione. Dalla salute riproduttiva al supporto contro la violenza di genere, garantiremo che le donne rom possano accedere alle cure di cui hanno bisogno — con fiducia e in sicurezza.
Un’innovazione chiave: un toolkit digitale e reti locali di governance per aiutare funzionari e professionisti ad affrontare queste sfide intersezionali in modo efficace.
Dare voce, cambiare le percezioni
La nostra strategia di comunicazione va oltre la sensibilizzazione — si tratta di riscrivere le percezioni
Attraverso campagne co-create con le donne rom, sfideremo stereotipi dannosi e promuoveremo le loro voci nel dibattito pubblico. Eventi, racconti e attività locali ed europee assicureranno che l’impatto di ROMANI venga visto, ascoltato e condiviso oltre i confini. Il nostro obiettivo è semplice: amplificare le voci delle donne rom e fare in modo che le loro storie influenzino politiche, pratiche e opinione pubblica.
(CERV-2024-DAPHNE)
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