2025

a cura di Vincenzo Cesareo

Settembre

1) scadenza del termine di due settimane stabilito da Trump perché Putin dimostri la sua disponibilità a negoziare l’accordo di pace con l’Ucraina.
2) Al summit della SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai) che si riferisce al 42,1 per cento della popolazione mondiale Xi Jingnig e Putin attaccano duramente l’occidente. Lo zar interviene anche contro l’Ucraina accusando la Nato per la responsabilità della guerra in Europa e affermando che Trump gli dà retta.
4) Vertice a Parigi di 26 volenterosi (alleati di Kiev contro Mosca) affrontano il tema: “pronti per la pace e per la nostra sicurezza”. I partecipanti confermano di voler assicurare garanzie di sicurezza a Kiev e di essere pronti ad intervenire appena cesseranno i combattimenti. Tra le ipotesi vi è anche quella ispirata all’art. 5 del trattato della Nato. Dopo l’incontro i partecipanti telefonano a Trump per garantire la presenza del back-stop, cioè della rete di sicurezza di cui dispongono gli USA. Per porre fine alla guerra si conviene di varare anche un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Zelensky ringrazia i volenterosi per la loro disponibilità a garantire la sicurezza nel suo paese. Bombe russe colpiscono degli sminatori in Ucraina con il finanziamento danese: 2 morti e 5 feriti.
6) Se per la sicurezza dovessero schierati in Ucraina militari Nato, Putin minaccia che essi saranno un bersaglio poiché, a suo parere, è “legittimo colpirli”.
7) Dopo che Putin invita provocatoriamente Zelensky a recarsi a Mosca per i colloqui di pace, a sua volta il Presidente ucraino propone allo zar di venire lui a Kiev. Non si intravedono ipotesi realistiche per riprendere gli incontri mentre si intensificano i bombardamenti. Nella prima settimana di settembre i russi hanno lanciato sull’Ucraina 1300 droni, 50 missili e 900 bombe plananti, mentre gli ucraini hanno colpito alcune raffinerie e gasdotti russi provocando una riduzione del 17 per cento della produzione energetica della Federazione russa.
8) nella notte tra sabato 6 e domenica 7 intensi bombardamenti russi prendono di mira le principali città ucraine in particolare la capitale, arrivando a colpire per la prima volta un palazzo governativo. È sempre più evidente che Mosca intenda proseguire l’aggressione ad oltranza distruggendo quanto più possibile questo martoriato paese e uccidendo i suoi abitanti e comunque terrorizzandoli. Numerosi attacchi sono diretti contro il settore energetico ucraino per mettere al freddo e al buio gli abitanti nel prossimo lungo inverno.
9) Dopo questi attacchi aumenta la pressione di Trump su Mosca perché accetti di trattare la pace dichiarando di essere pronto a demolire l’economia russa. Il Cremlino reagisce ad eventuali nuove sanzioni dell’Ue e di Washington ritenendole del tutto irrilevanti. Pechino esige da Mosca una forte riduzione dei costi del gas e del petrolio che comporterebbero una perdita delle entrate del 35 per cento per la Russia.
Un attacco aereo russo uccide almeno 24 anziani, oltre a molti feriti gravi, di un piccolo villaggio del Donetsk che erano in fila per ritirare la loro modesta pensione.
10) L’Ue ripartisce 150 miliardi dell’”Azione per la sicurezza in Europa” (Sale) per potenziare la difesa degli Stati membri. Alla Polonia è riservato il contributo maggiore (43,7 miliardi) e all’Italia 15 miliardi. Dall’inizio dell’aggressione russa l’Ue è riuscita a ridurre le importazioni dalla Russia dell’80 per cento entro agosto 2025, ma Trump eil governo di Kiev chiedono insistentemente di bloccare totalmente questa dipendenza. Sempre dall’inizio della guerra ad agosto 2025 gli aiuti europei all’Ucraina si avvicinano ai 170 miliardi di euro.
11) dopo le trattative di Trump con Putin sulla pace in Ucraina senza arrivare a delle prospettive realistiche in merito, la notte del 9 settembre fino all’alba del giorno seguente, 19 droni provenienti dalla Bielorussia e dalla Federazione russa sconfinano in Polonia. Il governo di Varsavia trasferisce altri 40 mila militari al confine con Bielorussia e Kaliningrad respingendo le spiegazioni di Mosca che sostengono che si tratti di un incidente. Immediatamente intervengono aerei di Paesi appartenenti alla Nato che mostra di essere efficiente ma la preoccupazione è grande non solo in Polonia e si diffonde in tutta Europa. Il segretario di Stato Vaticano Parolin condivide quanto ha affermato il Presidente Mattarella, cioè “Siamo sull’orlo di un baratro perché si rischia una guerra a largo raggio”. Zelensky si rivolge agli europei sostenendo che questo attacco alla Polonia gli ricorda il modo in cui i russi si sono impadroniti della Crimea cel 2014. Di fronte a questo grave attacco alla Polonia Trump non reagisce anzi annuncia di voler aprire un’ambasciata a Minsk, capitale della Bielorussia, diventata vassalla del Cremlino con un colpo di Stato.
12) Kiev è diventata sempre più il principale obiettivo dei bombardamenti russi, ma ha reagito arrivando a lanciare oltre 600 droni contemporaneamente in poche ore. L’attacco russo ha provocato molti morti trai civili e distrutto abitazioni e infrastrutture. La capitale prima dell’aggressione aveva 3 milione e 300 mila abitanti, ma in aprile 2022 sono scesi a meno di 1 milione, mentre ad inizio settembre 2025 è ritornato a circa 3 milioni e 600 mila dei quali almeno 600 mila sono degli sfollati interni provenienti soprattutto dei territori occupati dall’armata russa.
Il Ministro della Difesa italiano Grossetto afferma che è in atto con la Russi auna guerra ibrida alla quale occorre reagire adeguatamente e che quindi è necessario aumentare le spese per la difesa.
14) La Polonia annuncia nuovi allarmi di droni provenienti alla Russia. Il Segretario Generale della Nato Mark Rutte mette in atto l’operazione sentinelle per sfidare i droni nell’est Europa. Benché abbia dichiarato più volte di sanzionare la Russia, senza però farlo, dopo l’aggressione alla Polonia Trump promette di riprendere gli aiuti a condizione che i Paesi dell’Ue smettano di comprare energia dalla Russia e non impongano dazi alla Cina che continua ad acquistare energia dalla Russia. Il Capo della Casa Bianca si rivolge agli altri 31 partner della Nato confermando il suo impegno di imporre severe sanzioni a Mosca però solo dopo che i membri della Nato si comporteranno come da lui richiesto.
Zelensky ritiene che sia ormai in atto un’”espansione della guerra” e diventi sempre più necessaria una comune difesa europea che includa l’Ucraina.
I servizi Segreti ucraini con un attacco di droni colpiscono nel porto russo di Primorsk nel mar Baltico due petroliere della cosiddetta “flotta ombra russa” che trasportano migliaia di barili di petrolio.
15) l’Ucraina aumenta i suoi attacchi contro le raffinerie di petrolio e le ferrovie russe: ciò comporta almeno la riduzione dell’esportazione petrolifera di almeno il 10 per cento rispetto al 2024. Crescono anche gli attacchi di Kiev alle strutture militari e alle basi aeree dell’armata russa ricorrendo anche a sabotaggi. Si modifica quindi la strategia di Zelensky in merito alla difesa militare del suo paese.
16) il portavoce del Cremlino Peskov afferma che la Nato “entra di fatto in guerra” dopo gli sconfinamenti dei droni in Polonia e in Russia negando l’evidenza come per altro è abitudine di Mosca.
Poiché si sta riducendo l’aiuto finanziario USA all’Ucraina, che necessita di crescenti risorse per far fronte all’aggressione russa, l’Ue prende in considerazione l’utilizzo delle risorse russe congelate nei paesi europei di oltre 200 miliardi di euro e di trovare le modalità per trasferirle almeno in parte a Kiev.
17) Zelensky chiede a Trump di intimidire Putin ricorrendo anche a nuove sanzioni e di garantire la sicurezza all’Ucraina. Mentre Mosca bombarda la sede della Facoltà di Farmacia di Kharkiv, Kiev ha attaccato delle strutture militari a Vladivostok prendendo di mira una brigata russa che si è distinta per la crudeltà nei confronti dei cittadini ucraini e ha ucciso numerosi prigionieri dell’esercito ucraino.
Papa Leone XIV afferma che la Nato non ha cominciato nessuna guerra ed è molto preoccupato per la situazione dei polacchi.
I paesi Baltici e la Polonia, temono che, se dovessero tornare sotto il tallone del Cremlino quest’ultimo si comporterebbe come l’Urss nel 1900 e attualmente nei territori ucraini occupati cioè rapimento di bambini, deportazioni, torture, chiusura in campi di concentramento, riduzione delle libertà personali.
18) nella sua visita a Londra Trump si limita a riaffermare che se il prezzo del petrolio russo diminuirà Putin sarà costretto ad abbandonare la guerra. Aggiunge anche che lo zar lo ha davvero deluso. Ciò nonostante, Mosca continua ad apprezzare Trump e a infierire contro l’Ue cercando di provocare tensioni tra il capo della Casa Bianca e l’Europa.
Kiev riesce a colpire importanti raffinerie e impianti petroliferi russi, ad attaccare con droni porti strategici e a riconquistare alcuni territori occupati dall’Armata russa.
A Mosca è oggettivamente in difficoltà tanto che Putin ipotizza di introdurre una tassa sul lusso. Tra Ucraina e Polonia si costituisce un gruppo di lavoro misto con militari di entrambi i paesi.
19) Per principio Mosca non fornisce dati sui militari caduti ma i calcoli dell’Indipendente Mediazione – in collaborazione con la BBC, un team di volontari e altre molteplici fonti – consentono di stabilire che siano 130.150 i militari russi morti nell’aggressione all’Ucraina dal 24 febbraio 2022 ad agosto 2025. Le stime di Kiev, che anch’essa non fornisce il numero dei decessi dei suoi militari arrivano a ritenere che tra morti e feriti le vittime russe supererebbero il milione.
20) Cresce la preoccupazione in Europa anche per la presenza di cacci arussi in particolare sull’Estonia, che comporta l’intervento della Nato in base all’art.4 che prevede la consultazione dei suoi stati membri qualora uno di essi ritenesse di essere minacciato. Nel frattempo, si rafforza l’operazione sentinella dell’est nella parte orientale dell’Alleanza atlantica. L’Ue predispone nuove sanzioni contro Mosca proponendo di interrompere da gennaio 2027 qualsiasi acquisto di gas dalla Russia.
21) Con l’avvicinarsi del periodo invernale si intensifica l’escalation russa contro Kiev contando anche sul diminuire dell’interesse di Trump per l’Ucraina che viene vissuto dal Cremlino come un disco verde per continuare ad aggredire la già martoriata Ucraina, nei confronti della quale i crimini di guerra accertati sono saliti a 89 mila.
La strategia del Cremlino è sempre più evidente: terrorizzare i civili, ucciderli, anche allo scopo di ridurre la popolazione, distruggere le infrastrutture per rendere difficili i trasporti e l’utilizzo dell’elettricità per il riscaldamento.
Gli indicenti (in realtà provocazioni) avvenuti in Polonia, Romania e nel Mar Baltico evidenziano quanto sia necessario mettere in sicurezza non solo l’Ucraina ma tutti i paesi dell’Ue, temendo conto anche dell’intensificarsi e dell’estendersi della guerra ibrida con attacchi informatici che mandano in tilt importanti aeroporti europei.
23) aumenta la tensione nei cieli dell’Ucraina, della Polonia e degli stati Baltici. La sera del 22 è stato sospeso il traffico nell’aeroporto di Copenaghen per l’avvistamento di 2 o 3 grandi droni. Ne sono stati avvistati su Oslo. Come abitudine Mosca nega la sua responsabilità anzi afferma non voler fomentare la corsa agli armamenti mentre da luglio 2025 è impegnata nel costruire una riserva di circa 300 mila nuovi arruolati per far fronte ad un possibile scontro con la Nato (fonte Isw).
24) nella giornata di ieri all’Onu Trump accenna ai paesi Nato di non escludere che Kiev possa vincere e riprendersi tutto il suo territorio “con il sostegno dell’Ue e della Nato”. Inoltre, ritiene che Zelensky sia un grande uomo mentre la Russia viene definita “una tigre di carta”. Trump conferma anche di voler continuare a fornire armi alla Nato e suggerisce ai paesi Nato di abbattere droni e aerei di Mosca che sorvolano i paesi membri. Nel frattempo, l’invasione di droni russi si estende anche alla Norvegia e alla Danimarca. Come sua abitudine ancora una volta Mosca nega. Per altro è ben noto che Putin faccia spesso ricorso alle menzogne, tra le tante basti ricordare che nel 2014 ha risolutamente negato di essersi impossessato della Crimea.
Nel suo intervento all’Onu Zelensky ringrazia i paesi che sostegno l’Ucraina e sottolinea le responsabilità della Russia per la guerra in corso.
28) A parare del Commissario Ue per l’Economia Valdis Dombrovskis: siamo già in una guerra ibrida con la Russia che ha degli obiettivi i quali “si estendono oltre l’Ucraina. Vediamo ogni tipo di azione: disinformazione, sabotaggi, immigrazione clandestina usata come arma”. I Ministro degli Esteri russo Lavrov ammonisce: “guai a chi ci attacca”.
Numerosi droni sospetti avvistati in un numero crescenti di paesi Nato compresa la Germania.
Molti osservatori e anche l’ex Ministro degli esteri ucraino Kuleba sostengono che Putin intende intensificare ad estendere la guerra ibrida in Europa.
30) nonostante il notevole impegno anche finanziario da parte di Mosca per sostenere i partiti filorussi, le elezioni in Moldavia sono state vinte dal partito pro-Europa “Azione e solidarietà” (PASS) della Presidente Sandu. Ad incidere sui risultati è probabile che abbiano contribuito anche le notizie in merito alle stragi russi in Ucraina e il timore di diventare vassalli del Cremlino.

Agosto

1) Nella notte un bombardamento russo su Kiev ha provocato la morte di 31 civili (di cui 5 bambini) e il ferimento di oltre 150, di cui 12 bambini. L’accanimento sui civili è sempre più evidente. Al riguardo Trump afferma che il comportamento di Putin è disgustoso. Sempre nella capitale Kiev il Presidente firma la legge, approvata dal Parlamento, che ripristina l’indipendenza dell’agenzia nazionale anticorruzione (NABU) e la Procura specializzata nell’anticorruzione (SAPO), sottolineando che lo Stato ascolta l’opinione pubblica. Nonostante la terribile guerra in corso la lotta alla corruzione continua seppure con difficoltà ed è un importante indicatore che la democrazia è consolidata e la sua società civile è in grado di contare e di essere ascoltata.
A seguito delle provocazioni dell’ex Presidente Medvedev, Trump le giudica idiote e invia dei sottomarini nucleari vicino alle coste russe.
2) L’invasione russa continua ma Kiev cerca di resistere. Centinaia di migliaia di civili fuggono dalle zone di guerra ma non vengono rispettati dai russi i cessate il fuoco e i corridoi umanitari.
Dopo le proteste popolari NABU e SAPO hanno scoperto un sistema di tangenti per l’acquisto di droni e altre attrezzature militari.
4) Si intensificano gli attacchi ucraini contro gli impianti petroliferi russi, essenziali per finanziare la guerra di Mosca.
Trump conferma che se Mosca non metterà fine alla guerra in Ucraina entro l’8 agosto, verranno imposte sanzioni secondarie a cominciare contro l’India che acquista a basso costo petrolio russo anche per rivenderlo a prezzi maggiori.
6) Putin respinge l’ultimatum di Trump il quale decide di preparare sanzioni secondarie contro i paesi che comprano il petrolio da Mosca.
8) Gli staff USA e russi son impegnati ad organizzare quanto prima, l’incontro dopo quello del 2021, tra Trump e Putin ma senza Zelensky. In tal modo Putin ottiene già il risultato di ritardare le sanzioni secondarie decise dalla Casa Bianca e di poter continuare ad avanzare nella conquista di territori ucraini. Putin intende invece convincere Trump che bisogna affrontare quelle che ritiene essere le cause profonde del conflitto nella speranza di fare dell’Ucraina un vassallo come la Bielorussia.
Le minacciate sanzioni secondarie contro l’India potrebbero colpire la principale fonte di entrate economiche della Federazione Russa, stimate per la sola India in quasi 53 miliardi di dollari all’anno. Putin dimostra di essere più abile di Trump nei rapporti tra i due leader.
10) Viene ufficializzata la data dell’incontro di Trump con Putin, 15 agosto in Alaska (USA), in cui è previsto che vengano trattati diversi argomenti non solo quello riguardante l’Ucraina ma senza la presenza di Zelensky, il quale teme che si arrivi ad un accordo capestro con delle implicazioni molto gravi per il suo Paese. Da Mosca arrivano notizie che confermano le richieste di Mosca sia per quanto riguarda i territori occupati sia il futuro dell’Ucraina poiché Putin non sembra disposto a cedere nulla per quanto riguarda le regioni contese le Crimea.
A sostegno di Zelensky intervengono i leader alleati europei che sostengono di dover partecipare insieme Kiev alle trattative e ribadiscono che eventuali scambi di territori comportano garanzie di sicurezza, compresa l’adesione alla Nato, come prerequisito per il cessate il fuoco. Il Governo svedese aggiunge che si può arrivare alla pace solo se si assicura l’integrità territoriale di Kiev.
12) Trump conferma di incontrare solo Putin e si impegna a riferire l’esito del colloquio a Zelensky e all’Unione europea che ribadisce il sostegno all’Ucraina con garanzie di sicurezza di lungo periodo. Anche il Governo italiano condivide questa linea e la richiesta di Kiev di restituire i minori ucraini deportati in Russia che potrebbero non 19.500 mila ufficiali ma addirittura almeno 35 mila secondo l’Hummanitarian Reaserch dell’Università americana di Yale. Zelensky ritiene che Mosca stia preparando nuove offensive e ribadisce che l’Ucraina non si ritirerà dal Donbass perchè le concessioni alla Russia senza garanzie di sicurezza apriranno la strada a nuove aggressioni e al rischio di una terza guerra mondiale. L’Unione europea, compresa l’Italia, conferma il pieno appoggio a Kiev per una pace giusta, duratura e dignitosa.
Il centro americano per gli Studi Strategici e Internazionali stima che i morti nell’esercito ucraino siano tra i 60 e i 100 mila mentre quelli russi 250.000 (altre stime arrivano ad 1 milione).
15) L’incontro di Trump con Putin in Alaska ha destato stupore in larga parte dell’opinione pubblica e degli osservatori, soprattutto occidentali. L’incontro, iniziato con i soldati USA in ginocchio termina con l’invito a Trump di recarsi a Mosca. Si tratta di un’accoglienza trionfale, referente e quasi affettuosa riservata all’ospite russo, un dittatore sempre più duro nel suo paese e accusato di gravi crimini di guerra per le atrocità provocate in Ucraina che sono state ampiamente dimostrate. L’esito dell’incontro non è arrivato nemmeno al cessate il fuoco, da Trump ritenuto quale obiettivo minimale da raggiungere. La durata dell’incontro si è ridotta a tre ore. Fra i due leader chi ne è uscito meglio? Si registra un ampio consenso nel ritenere che ha prevalso decisamente Putin, il quale di fatto viene riabilitato e che ribadisce l’importanza delle cosiddette “cause profonde” che l’hanno portato ad aggredire l’Ucraina. Esse riguardano principalmente l’espansione della Nato a est dell’Europa, territori che invece spetterebbero a Mosca. Ma come si può pretendere che i Paesi Baltici, l’Ucraina e la Georgia, che hanno provato quanto sia duro vivere sotto il tallone della Russia, siano disposti a tornare ad essere vassalli del Cremlino, che tende a ridurre sempre più le libertà individuali e collettive in Russia. Il caso drammatico della Bielorussia è attualmente emblematico di questa dipendenza. In ogni caso ciascuna nazione dovrebbe essere libera di decidere il proprio posizionamento nel mondo.
17) I Paesi Baltici e nordici si sono subito affrettati a dichiarare che continueranno fornire armi all’Ucraina e che continueranno a rafforzare le loro difese perché non si fidano di Mosca che non ha mai mantenuto gli impegni assunti e le premesse fatte.
I leader dei “paesi volenterosi”, compresa Gorgia Meloni, si preparano all’incontro con Trump che appare loro in sintonia con Putin forse anche perché furbescamente lo zar spera di influenzarlo prospettandoli il suo sostegno per ottenere il Nobel per la pace tanto desiderato.
Rientrato a Mosca Putin incontra i suoi collaboratori e dichiara la sua soddisfazione per l’incontro in Alaska, per la vicinanza con Trump e per il riconoscimento di un ruolo internazionale importante che aveva decisamente perso nonché di non voler cedere nulla in merito alla questione Ucraina.
18) Due incontri alla Casa Bianca. Il primo solamente tra Trump e Zelensky con un disgelo tra i due leader. Il Presidente americano promette di sostenere Kiev e di impegnarsi per definire una riunione tre (Russia, Russia Ucraina). Nel secondo incontro, in cui sono intervenuti gli altri sette leader, che condividono una linea comune a sostegno dell’ucraina e la richiesta a Trump di impegnarsi per contribuire significamente alla sicurezza di questo paese. La questione dello scambio di territori non viene affrontata ma Zelensky ricorda che, come stabilisce la Costituzione del suo Paese, non è possibile rinunciare ad una parte di esso. Trump cambia però idea da strenuo sostenitore di procedere innanzitutto alla cessazione del fuoco, diventa favorevole a porre come obiettivo primario un accordo di pace complessivo e duraturo, facendo proprio la posizione di Putin che gli consente di protrarre la guerra.
19) Putin si dichiara disponibile ad un incontro bilaterale con Zelensky per arrivare a quello trilaterale, anche con Trump. Il leader ucraino dichiara di essere disponibile per qualsiasi scelta ad eccezione di Mosca. Egli si dimostra perplesso sull’eventuale scelta di Budapest perché questa città gli ricorda il grave tradimento russo di quando venne firmato il memorandum in cui alcuni paesi si sono impegnati a difendere, l’indipendenza, la sovranità, il rispetto dei confini in cambio della consegna delle armi nucleari di Kiev a Mosca. Non va dimenticato che in quel tempo l’Ucraina era la terza potenza nucleare al mondo, con 4000 testate nucleari.
L’incontro in Alaska non è pervenuto a nessuna intesa nemmeno a quella relativa al cessate il fuoco e dopo il successivo incontro alla Casa Bianca con i leader europei il Presidente statunitense appare disponibile a garantire il sostegno a Kiev per contribuire il sostegno all’Ucraina. A sua volta la Presidente della Commissione europea propone che questo paese diventi “un porcospino d’acciaio in grado di potersi difendere”. Da fonte russa non solo viene rifiutato il cessato il fuoco ma anzi vengono intensificati i bombardamenti proprio in coincidenza dei due incontri dell’Alaska e di Washington. É un segnale che proviene da Putin il quale ritiene di star vincendo e intende distruggere quanto più l’Ucraina dopo la riabilitazione interinazione avvenuta a seguito dell’accoglienza sul tappeto rosso in Alaska.
20) Si registra un ampio consenso da parte dei leader europei sulla indispensabilità della collaborazione USA per assicurare la sicurezza all’Ucraina. La coalizione dei volenterosi, che comprende una trentina di paesi, tende ad ampliarsi estendendosi oltre l’Europa, come l’Australia che dichiara la sua disponibilità ad inviare militari per contribuire alla sicurezza dell’Ucraina.
21) Il Ministro degli esteri Lavrov avanza una proposta quantomeno provocatoria per garantire la sicurezza dell’Ucraina con la costituzione di un gruppo di garanti comprendenti la Cina, gli USA, la Francia e la Russia, per cui l’aggressore diventerebbe addirittura protettore. Il Ministro non ricorda però i tradimenti subiti da Kiev per opera di Mosca come la già ricordata applicazione del Memorandum di Budapest (cfr 18 agosto).
Da parte europea emergono due proposte: a) quella italiana che si rifà all’articolo 5 della Nato per cui tutti gli stati partecipanti ad essa sono chiamati a correre in soccorso del partner aggredito; b) Francia e Gran Bretagna propongono invece di schierare sul campo un contingente militare dei paesi aderenti al gruppo dei volenterosi. Rimane comunque aperta la questione di come raccogliere i fondi necessari per garantire la sicurezza.
22) Kiev denuncia che nella settimana in cui vi sono stati i due incontri in Alaska e a Washington è aumentato il numero degli attacchi aeri russi (1500) contro abitazioni, infrastrutture civili. 1300 sono le persone (di cui 50 bambini) uccise nei 55000 bombardamenti dall’inizio del 2025 sino a metà agosto. Mosca intensifica anche la guerra ibrida, ad esempio del 2024 ha reclutato sui social media 95 minorenni ucraini, promettendo dei lauti ricompensi, che hanno compiuto 114 sabotaggi contro uffici pubblici e mezzi militari ucraini.
24) Nonostante la guerra in corso in Ucraina si festeggia il 34esimo anniversario dell’indipendenza di questo martoriato paese con manifestazioni civili e religiose. È intervenuto anche il primo ministro canadese, convinto alleato dei volenterosi, che si è detto disponibile ad inviare proprio militari per la sicurezza di questo stato nonché di contribuire all’acquisto delle armi. Sono giunti numerosi messaggi di augurio da parte di leader tra cui Trump, che ha rinnovato il suo sostegno a Kiev e da parte da papa Leone XIV “Con il cuore ferito dalle violenze che devastano la vostra terra”. In questa stessa giornata sono state rilasciate da Mosca 8 civili ucraini, tra cui l’ex sindaco di Kherson.
26) Afferma di non voler più spendere soldi per l’Ucraina, attacca Zelensky per essere “il più grande venditore”, che Putin non intende incontrare. Ancora una volta il Presidente USA sembra volersi sfilare dal sostegno a Kiev compito che resterebbe assunto dai volenterosi. Trump minaccia anche di ricorrere a nuove sanzioni nei confronti di Mosca ma nel contempo tratta con il Cremlino degli affari relativi all’energia russa.
Sul fronte di guerra l’armata di Putin avanza del Donbass. Nuovi droni a lungo raggio fabbricati in ucraina consentono di incendiare le raffinerie russe con una conseguente riduzione del 13 per cento di carburante di questo paese.
28) Nella notte Kiev è colpita dalla più grande strage dall’inizio dell’aggressione che ha riguardato 20 importanti quartieri della capitale con un evidente obiettivo di colpire civili, abitazioni e palazzi politicamente significativi, quali la rappresentanza dell’Unione europea e gli uffici del British Council. L’attacco con 600 droni e diversi missili ha provocato almeno 2 morti 50 feriti e alcuni dispersi. La popolazione di Kiev è tornata nel frattempo numerosa anche perché molte persone di sono trasferite nella capitale fuggendo dalle zone di guerra e dai territori occupati dei russi.
31) Il mese di agosto si chiude senza arrivare ad una tregua e senza prospettive per il futuro della guerra che Putin ha deciso di intensificare in particolare contro i civili e ha ottenuto il riconoscimento di leader mondiale da parte di Trump. Inoltre, lo zar dimostra all’occidente di non essere più isolato anche in occasione dell’incontro in Cina dei leader della Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai tra i quali oltre a Xi Jinping vi è l’indiamo Modi che si riavvicina alla Cina e alla Russia dopo l’introduzione degli alti dazi da parte di Trump. Pertanto, sia gli Usa sia gli europei non sono riusciti ad isolare la Federazione russa.

Luglio

1) I Russi con 50mila soldati assieme a migliaia di nord coreani sono arrivati a 20 km dalla città ucraina di Sumy distante 30 km dalla Federazione Russa. In questo territorio Putin intende creare una fascia protettiva per la regione di Kursk.
Anche in questa occasione i sudcoreani vengono mandati allo sbaraglio come carne da cannone, con la morte di almeno 5.000 di costoro se non addirittura 10.000.
È partita l’offensiva estiva di Mosca per logorare non solo i militari ma anche i civili ucraini. Il Guardian riferisce che Mosca arruola giovani sabotatori ucraini russofili a mille dollari fornendo loro degli zaini che contengono delle bombe telecomandate per cui queste persone diventano inconsapevolmente dei kamikaze.
2) Il Presidente francese Macron dopo tre anni (settembre 2022) torna a parlare con Putin sostenendo “Il fermo sostegno della Francia alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Sottolinea anche la necessità di procedere il prima possibile ad un cessate il fuoco e all’avvio di negoziati. A sua volta Putin non accenna alla tregua e si limita a sottolineare un accordo di pace “globale e a lungo termine”. Le posizioni dei due leader restano così decisamente distanti.
3) Trump taglia per la seconda volta in 6 mesi le forniture militari all’Ucraina e in particolari quelle difensive compresi i sistemi di difesa antiaerea, cioè i Patriot, di cui l’Ucraina ha grande bisogno. Il Presidente USA motiva questa scelta con la necessità di non sguarnire l’arsenale militare americano. Questa decisione è molto grande per Kiev e comporterà la morte di molti civili. Mosca vede positivamente questo disimpegno USA per il paese aggredito.
4) Telefonata di Trump a Zelensky per rassicurarlo che continuerà a contribuire a rafforzare la contraerea ucraina. Kiev sottolinea la necessità di dover proteggere i cieli per difendere la popolazione civile. Alcuni paesi dell’UEcercano di acquistare dagli USA i Patriot per poi farli pervenire a Kiev.
6) Trump scontento delle telefonate con Putin accusandolo di voler solo continuare ad uccidere tante persone, mentre risulta positiva la conversazione telefonica con Zelensky al quale sembra abbia promesso l’invio a Kiev dei missili Patriot, indispensabili per intercettare i bombardamenti nemici che producono molti morti tra i civili.
Sembra anche che il Presidente americano voglia inasprire le sanzioni contro la Russia.
In un’importante base militare di questo paese sono stati colpiti un grande deposito di bombe guidate e alcuni aerei. Da questa base partono i caccia contro l’Ucraina.
È stato ucciso dai militari russi il settimo italiano (Thomas D’Alba), volontario arruolato nell’esercito ucraino.
Nella notte tra sanato 6 e nella giornata del 7 i droni ucraini hanno colpito la flotta russa nel Mar Nero.
Continuano intensi bombardamenti su Kiev contro condomini, magazzini, uffici pubblici, serbatoi di carburante. Nella sola capitale sono stati distrutti 2.000 edifici residenziali.
7) I servizi segreti russi da tempo reclutano ucraini, in particolare giovani, per effettuare dello spionaggio e del sabotaggio con dei compensi che variano da 100 a 1.000 dollari. Lo SBU (Intelligence di Sicurezza Interna Ucraina) comunica che dal 2024 sono almeno 700 le persone coinvolte nello spionaggio a favore di Mosca.
Attualmente si stima che 2.000.000 di ettari di terreno ucraino siano contaminati da mine russe, che spesso sono state posizionate a caso e in fretta quando le truppe di Mosca si ritiravano dalle zone occupate allo scopo di terrorizzare gli abitanti. A tal riguardo le autorità ucraine riferiscono che delle mine sono state addirittura trovate nei frigoriferi e nei giocattoli. Finora sono stati colpiti 1.158 civili tra cui almeno 100 bambini dei quali 335 morti. Per lo sminamento, secondo alcune stime, occorrono 30 anni con un costo previsto dalla banca Mondiale di almeno 37 miliardi.
8) Trump dichiara di voler consegnare armi difensive a Kiev perché “Putin non sta trattando bene gli esseri umani. Sta uccidendo troppe persone”. La Casa Bianca inizierà con l’invio di dieci missili intercettatori Patriot necessari per ridurre la carneficina contro i civili. Questa scelta del Presidente USA è probabilmente da mettere in relazione alla sua consapevolezza di essere preso in giro dal dittatore russo. Quest’ultimo ha rimosso il Ministro dei trasporti, il quale si è suicidato, portando ad almeno 60 il numero dei suoi gerarchi che si sono tolti la vita dal 2022.
9) Il Presidente Mattarella riceve Zelensky al quale assicura l’impegno italiano per l’entrata dell’Ucraina nell’UE. Anche il Papa Leone XIV incontra il Presidente ucraino assicurando il sostegno della santa Sede e la disponibilità del Vaticano per accogliere le delegazioni di Mosca e di Kiev per trattare la pace. La Russia estende i bombardamenti su tutta l’Ucraina contro 741 bersagli e impiegando 750 droni e missili.
Raid russi sui centri di reclutamento in cui si arruolano i coscritti che sono poi obbligati ad andare al fronte. Dall’aprile 2024 l’età della leva è stata abbassata a 24 anni. È ancora diffusa la corruzione anche per conseguire l’esenzione dalla leva. Elevata e in crescita è anche la diserzione che nel 2024 ha riguardato 18.000 persone, cioè il triplo rispetto all’anno precedente. Per il Governo di Kiev diventa sempre più difficile trovare persone disposte a diventare militari. Non va dimenticato che le truppe russe sono cinque volte più numerose di quelle ucraine.
10-11) Roma. Si realizza il quarto incontro della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina. Sono presenti oltre cento delegazioni ufficiali. Partecipa anche il Nobel per la pace l’ucraina Oleksandra Matviichuk la quale sottolinea la necessità di mettere al centro dell’attenzione non solo la ricostruzione delle infrastrutture ma anche il recupero fisico e mentale delle persone colpite dalla guerra, senza dimenticare i 20.000 bambini sequestrati da Mosca ai quali viene fatto un lavaggio del cervello per dimenticare le proprie radici. Alla Conferenza viene deciso un primo piano di 10 miliardi per iniziare la ricostruzione dell’Ucraina. Zelensky insiste nel sottolineare la priorità di produrre e disporre di molti droni, Mattarella afferma che l’Ucraina non è sola e Meloni sollecita a rafforzare le pressioni su Mosca.
12) Ogni notte vengono ormai lanciati dalla Russia sull’Ucraina dei droni poco costosi ma che consentono di ridurre le difese ucraine, a terrorizzare i cittadini e a fare molte vittime nelle città e nelle comunità.
Mosca attacca i volenterosi e Macron teme che Putin voglia portarli alla guerra.
14) Dopo aver cambiato idea più volte Trump decide di riprendere gli aiuti compresi i Patriot a condizione che essi vengono pagati dalla Nato e dall’UE. Il Presidente USA afferma di essere anche molto scontento della Russia e lancia un ultimatum di 50 giorni a Putin affinché entro quella data abbia termine la guerra in Ucraina, qualora ciò non dovesse avvenire Trump minaccia delle nuove e dure sanzioni a Mosca.
16) Rispondendo ad un giornalista Trump sostiene di non stare né dalla parte di Mosca né dalla parte di Kiev e vuole piuttosto che si smetta di uccidere persone.
A parere del Presidente USA Zelensky non dovrebbe avere come obiettivo degli attacchi alla città di Mosca. (Non si capisce perché la capitale della Russia in quanto aggressore possa bombardare Kiev mentre la capitale del paese aggredito non possa bombardare Mosca). Il nuovo comandante supremo in Europa della Nato Alexus Grynkewich ritiene che Kiev se ben sostenuta potrebbe vincere la guerra.
17) La Commissione Ue decide di stanziare 100 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per il periodo 2028-2034. Il raddoppio del fondo è finalizzato ad aiutare la ripresa del Paese per aumentare la capacità di resilienza e l’entrata nell’Unione europea.
Si dimette il Primo Ministro del Governo ucraino e ciò comporta le dimissioni di tutti ministri e la formazione di un nuovo gabinetto.
L’arrivo a Kiev del Generale americano Kellogg ha comportato la sospensione per alcune notti dei bombardamenti di Kiev da parte del Cremlino, mentre continuano massicci quelli su altre città con morti e feriti.
Mosca chiede alla Casa Bianca di premere su Kiev per continuare i negoziati sull’Ucraina.
18) Il Premier inglese Starmer dichiara che “la coalizione dei volenterosi” garantirà all’Ucraina, dopo lo scontro bellico, la protezione aereo-navale ma se necessario anche quella sul terreno con l’invio di militari.
L’Unione europea approva il 18° pacchetto di sanzioni contro la Russia in particolare con scopo di riuscire a ridurre sempre di più le entrate energetiche di Mosca provocando un forte ribasso del prezzo del petrolio russo.
Sono oltre 80 i russi individuati e sanzionati perché ritenuti responsabili delle deportazioni dei bambini ucraini.
19) E’ sempre più evidente che da parte del Cremlino è in corso una guerra ibrida evidenziata anche dall’intelligence britannica che recentemente ha scoperto una importante rete di spie russe del GRU (Direzione Generale per le informazioni militari) impegnato a eliminare persone scomode, sabotaggi, assalti informatici e attacchi a infrastrutture in vari paesi d’Europa oltre che in Ucraina dove tra l’altro ha guidato il bombardamento del teatro di Mariupol (2023) in cui sono morti centinaia di civili, soprattutto donne e bambini. Lo stesso GRU si occupa particolarmente di mettere in crisi i paesi orientali nel loro sostegno a Kiev.
20) Terminata la presenza a Kiev, durata 6 giorni, del Generale Kellogg inviato speciale di Trump in Ucraina, Sono ripresi i bombardamenti russi anche su Kiev e in particolare su Odessa.
Il Presidente ucraino propone di riprendere quanto prima possibile, cioè nei prossimi giorni, gli incontri diretti con Mosca che non chiude a questa proposta ma non indica una data.
Trump decide di inviare i patriot in Germania per poi farli trasferire in Ucraina. Kiev svela l’intercettazione di comandanti russi che ordinano ai loro sottoposti di uccidere i loro militari feriti perché devono esserci solo vivi e morti.
21) Putin non si è ancora espresso in merito al diktat di Trump di raggiungere un accordo di pace con l’Ucraina entro 50 giorni. In caso contrario il capo della Casa Bianca intende applicare dei danzi molto severi nei confronti di Mosca. Nel mese di giugno la Russia ha lanciato oltre 5000 droni sull’Ucraina.
La Commissione europea comunica che Mosca è intervenuta nel promuovere e sostenere la sfiducia del Parlamento europeo contro la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen. I russi negano ma le prove esistono e dimostrano ulteriormente quanto rilevante sia la guerra ibrida in atto nella quale il Cremlino è sempre più impegnato con elevate risorse finanziare.
Diventano sempre più stretti i rapporti tra Putin e il Presidente della Cina Xi Jinping.
Desta molte critiche l’esplicita dichiarazione del Vicesegretario Federale della Lega Roberto Vannacci di preferire Putin a Zelensky.
23) Riprendono i colloqui a Istanbul tra le delegazioni russa e ucraina ma le rispettive posizioni restano molto distanti. Da una parte Kiev insiste per la restituzione dei prigionieri e dei bambini rapiti, dall’altra Mosca esige il riconoscimento dell’annessione alla Russia della Crimea e di quattro regioni ucraine.
Nella notte viene pesantemente bombardato dai russi il centro storico di Odessa, città molto cara a Putin, distruggendo palazzi e monumenti riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’umanità. Tra l’altro è andato in fiamme lo storico mercato di Pryvoz, simbolo della città finora mai stato preso di mira di due secoli di guerre e rivoluzioni. La città di Pokrovsk nel Donetsk viene evacuata perché non più difendibile: degli oltre 50 mila abitanti ne rimangono solo 1400.
24) Benché il Presidente Zelensky si sia impegnato a far approvare dal Parlamento il ripristino dell’indipendenza dei due organismi anticorruzione, continuano le proteste popolari in nome della libertà che i media ucraini definiscono Maydan III. Mentre Zelensky recepisce le ragioni della protesta, in casi analoghi Putin avrebbe perseguitato i contestatori.
27) Resiste agli attacchi di Mosca la città di Sumy che ha una rilevanza strategica per Kiev.
Trump si lamenta per come si sta comportando Putin in merito all’Ucraina.
29) Trump ripete di essere molto deluso di Putin per la questione Ucraina e riduce l’ultimatum allo zar a 10/12 giorni (invece di 50) per arrivare alla tregua con Kiev. In questa sola giornata sono stati uccisi dai bombardamenti russi 27 civili ucraini.
31) Mosca ha nuovamente attaccato il Presidente Sergio Mattarella accusandolo di russofobia, che consiste in ogni critica rivolta alle autorità russe. La Farnesina convoca l’ambasciatore del Cremlino. Oltre al Presidente italiano è lunga la lista di personalità accusate di russofobia, tra i quali Macron, von der Leyen e moltissimi altri politici soprattutto dei Paesi Bassi.
In questo ultimo giorno di luglio il Parlamento ucraino è chiamato ad approvare la nuova legge per modificare l’odiata riforma che esautorava le due agenzie indipendenti anticorruzione NABU e SAPO che indagano anche su 24 deputati.

Giugno

1) Gli ucraini attaccano con 177 droni varie parti della Russia 4 basi e distraggono 41 bombardieri (1/5 dei bombardieri russi) procurando un danno di oltre 7 miliardi di dollari.
2) Il secondo round di incontri di Mosca – Kiev, durato meno di un’ora, ha sortito solo il risultato di un ulteriore scambio di 1000 per 1000 prigionieri con eventuale aggiunta di 200 militari per parte gravemente feriti. Inoltre, è prevista la consegna di 6000 corpi per parte di militari uccisi.
Per quanto riguarda l’eventuale accordo di parte, le delegazioni russa e ucraina hanno avanzato delle proposte più distanti tra loro e del tutto inconciliabili. L’incontro è servito per consegnare i rispettivi dossier.
4) Nuovo blitz di Kiev contro il ponte di Kerch che unisce la Crimea alla Russia con una bomba da 1110 kilogrammi abbattendo un pilone. È un ponte a cui tiene molto Putin e ha ancora una posizione indubbiamente strategica. Con questo raid assieme ad altri blitz dei gironi precedenti Kiev cerca di dimostrare che lo zar non è invincibile
5) Dopo gli attacchi di Kiev Putin dichiara che reagirà colpendo duramente l’Ucraina accusata di terrorismo ed escludendo la possibilità di una pace immediata prima di effettuare la vendetta. Inoltro lo zar esclude di incontrare Zelensky ritenendolo un terrorista. Telefonate di Putin a Trump per lamentarsi degli attacchi ucraini e al Papa Leone XIV che chiede alla Russia di fare un gesto per favorire la pace. Putin promette al Papa di far tornare ai loro parenti i bambini ucraini attualmente in Russia. Il center for strategic and l’international studies di Washington stima che dall’inizio della guerra a maggio 2025 i militari morti e feriti sono complessivamente quasi 1,4 milioni, di cui 1 milione russi e 400.000 ucraini.
Pioggia di missili sull’Ucraina, colpito fortemente il centro di Kiev.
Primo incontro alla Casa Bianca di Trump con il Cancellere tedesco Merz che dichiara il pieno appoggio a Kiev, sottolineando che gli ucraini colpiscono obiettivi militari, mentre i Russi colpiscono la popolazione civili e le infrastrutture elettriche. Questa distinzione è ampiamente constatabile.
6) 82 senatori statunitensi bipartisan cioè la maggioranza sono pronti ad approvare delle dure sanzioni alla Russia contemplano dazi del 500% per coloro che importano petrolio e gas dalla Russia.
7) Agli attacchi ucraini contro obiettivi militari Putin risponde con la più forte pioggia di droni (400) e una quarantina di missili contro edifici civili e centrali elettriche con morti e feriti tra la popolazione e lo Zar intende terrorizzare con ondate di missili sempre più potenti.
Trump paragona Putin e Zelensky a “due ragazzini che si odiano, che si picchino nel parco… A volte è meglio lasciarli litigare per un po’ e poi separarli”.
9) Dall’inizio dell’aggressione per la prima volta l’Armata Russa sta penetrando anche nel territorio cosacco dell’Ucraina, un importante polmone minerario e in cui si è trasferito un milione di profughi provenienti dal Donbass.
Continua lo scambio di prigionieri che riguarda anche giovani soldati di 20 anni appartenenti alla generazione Zeta, mentre circola la stima di mille militari russi che muoiono al giorno.
11) Nella terza notte di bombardamenti, della durata di 5 ore di fiamme e fumi, vengono colpiti nella capitale 7 quartieri su 10, provocando morti, feriti e costringendo le persone a ripararsi in rifugi spesso insicuri.
15) A causa del conflitto Israele-Iran Zelensky teme che diminuiscano gli aiuti per Kiev e che possa aumentare il costo del petrolio a tutto vantaggio di Mosca.
16) Oltre 50 morti in un attacco a Kiev, Zelensky mette in evidenza che l’Ucraina si trova in una situazione di disparità strategica, costretta a subire mentre le viene impedito di reagire con la stessa intensità agli attacchi russi. Ciò viene confermato dalla sua Vicepresidente che afferma: “alcuni alleati ci hanno chiesto di non colpire le infrastrutture energetiche russe, nonostante la Russia stia conducendo una guerra totale prendendo di mira centrali elettriche, infrastrutture petrolifere e del gas, dighe idroelettriche e ogni forma di energia da cui dipendiamo”.
É sempre più possibile che con il moltiplicarsi delle guerre l’Ucraina faccia la parte di Cenerentola e che Kiev diventi l’agnello sacrificale di un accordo che passi sopra di lei.
17) Nella notte sono stati intensamente bombardati per la quarta volta in una settimana, 34 centri urbani con missili teleguidati contro edifici residenziali provocando la morte di 28 persone e almeno 80 feriti. Oltre alle infrastrutture e alle abitazioni i russi colpiscono intensamente anche le attività produttive.
18) Putin dichiara alla stampa internazionale di essere disponibile a incontrare Zelensky.
19) Kiev ritiene assurda la richiesta di Mosca di dover distruggere le armi occidentali in possesso dell’Ucraina.
22) Il capo di Stato maggiore ucraino Syrsky afferma di controllare ancora 90 chilometri quadrati della regione rusca del Kursk.
24) Zelensky si rivolge ai paesi Nato avvisandoli che la Russia li colpirà. In base a stime della Nato l’armata russa nelle ultime settimane ha perso 1.300 soldati al giorno ma dimostra una enorme capacità produttiva dell’industria militare. Un bombardamento russo ha colpito 19 scuole e 10 asili in alcune città ucraine provocando 24 morti e 200 feriti.
25) L’attacco militare all’Iran riduce l’attenzione per Ucraina da parte delle cancellerie mondiali, dei media e delle opinioni pubbliche.
Cresce la preoccupazione di Kiev e dell’Unione europea perché la crisi del Medioriente rischia di fare diminuire gli aiuti in particolare dagli USA che non hanno ancora deciso se e come aiutare l’Ucraina. Si è venuti a conoscenza che il 13 giugno alcuni sistemi di difesa USA destinati all’Ucraina siano stati invece mandati in Israele.
Incontro ritenuto positivo di Zelensky con Trump il quale promette nuovi aiuti all’Ucraina e anche i tanti auspicati Patriot. Inoltre, il capo della Casa Bianca dichiara di essere deluso dal comportamento di Putin che “Potrebbe andare oltre l’Ucraina”.
27) Putin dichiara di essere disponibile ad un terzo incontro diretto con Kiev ma i due memorandum ucraino e russo sono decisamente inconciliabili.
Lo zar afferma di voler ridurre le spese militari (attualmente 147 miliardi di euro, 6,3% del PIL e circa il 7% del PIL fino al 2027), mentre accusa l’Europa di aumentare le spese al 5%, peraltro entro il 2035. Le spese militari russe hanno gonfiato i salari e i consumi ma hanno fatto aumentare molto l’inflazione.
28) Papa Leone XIV riceve un gruppo di pellegrini della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina con le seguenti parole: “Esprimo la mia vicinanza alla martoriata Ucraina… condividendo il vostro dolore per i prigionieri e le vittime di questa guerra insensata”.
29) Con riferimento a giugno 2025 in Ucraina mancano almeno 1.900 medici. Dall’inizio dell’invasione sono stati presi di mira 2.477 presidi sanitari. Nella maggior parte di essi sono state colpite strutture mediche. Si stima che nel settore sanitario il danno sia di 1,56 miliardi di dollari. Delle 10.000 strutture pubbliche oltre il 16% è stato in tutto o in parte danneggiato.
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 la Russia ha bombardato l’Ucraina con la più grande offensiva dall’inizio dell’aggressione con una pioggia di 500 droni e 60 missili su diverse regioni del paese anche della parte occidentale. Molti cittadini di Kiev di sono rifugiati nelle stazioni delle metropolitane. La popolazione della capitale è nel frattempo aumentata per l’arrivo di 400mila persone provenienti dalle zone di guerra.
30) Zelensky firma un decreto per far uscire l’Ucraina dalla Convenzione Internazionale di Ottawa che vieta l’uso delle mine antiuomo. Mosca non ha mai aderito a tale convenzione e ha fatto ampio uso di milioni di mine nei territori occupati provocando la morte di migliaia di militari e civili. Oltre all’Ucraina altri paesi soprattutto del nord Europa hanno deciso di uscire da questa Convenzione per poter utilizzare le mine in funzione della difesa delle proprie frontiere.

Maggio

4) Di fronte alle difficoltà incontrare Trump mette in discussione il suo ruolo di negoziatore tra Mosca e Kiev evidenziando che c’è troppo odio tra i due paesi per cui la pace sempre irraggiungibile.
Nel suo show televisivo per i suoi 25 anni di potere Putin gela la trattativa per la pace e afferma che la vittoria della guerra contro l’Ucraina sarà di natura militare forse senza il ricorso al nucleare. Zelensky chiede più sanzioni contro la Federazione Russa, denuncia nuovi raid contro i civili e conferma che la tregua può iniziare subito ma durare, come già anticipato, almeno 30 giorni.
6) Trump comincia a rendersi contro che il vero ostacolo al negoziato non è Zelensky ma Putin e dimostra un atteggiamento più disponibile alle ragioni di Kiev. Tale mutamento trova conferma nella decisione del Pentagono di spostare una batteria di missili Patriot da Israele in Ucraina. Preoccupato per questo cambiamento della Casa Bianca lo zar di Mosca cerca di mantenere aperti i canali con gli USA prospettando di realizzare un incontro con Trump senza però indicare quando ma proiettandolo nel tempo.
Podolyak, consigliere molto ascoltato di Zelensky, afferma che si può arrivare alla pace solamente se si riesce a fermare Putin ricorrendo alla forza e alla adozione di sanzioni durissime che portino al collasso l’economia russa.
10-11) Incontro a Kiev con Zelensky dei “volenterosi” (Macron, Merz, Tusk e Starmer) che concordano con Trump di proporre a Mosca una tregua senza condizioni della durata di 30 giorni. Nella notte tra il 10 e 11 maggio lo zar russo dichiara la sua disponibilità per nuovi negoziati con Kiev dal 15 maggio ad Istambul, dove il Presidente Erdogan ha assicurato la sua disponibilità.
Si riscontra un avvicinamento tra Trump e i “volenterosi” che condividono la decisione di intervenire con nuove e pesanti sanzioni per la Russia se non dovesse realizzarsi il cessate il fuoco. Trump ritiene che l’incontro di Istambul debba tenersi immediatamente e dimostra di avere, almeno per ora, riconosciuto che il vero ostacolo sia Putin, del quale continuano a non fidarsi i principali leader occidentali ritenendo che la proposta dello zar sia l’ennesimo bluff.
15) Putin rifiuta la proposta di tregua e sostiene che negli eventuali negoziati il perdente nello scontro bellico, cioè Kiev, non possa dettare condizioni.
Lo zar approfitta delle tensioni tra USA e Unione europea e attacca insultando la coalizione dei volenterosi affermando: “Vogliono male alla Russia, sono pronti ad adottare nuove sanzioni anche se a loro discapito perché sono deficienti”. È difficile quantificare il numero dei morti militari sia russi che ucraini che sono molto numerosi da entrambe le parti. Si stima che quelli dell’armata russa siano stati almeno 45 mila nel solo 2024. Mentre Zelensky deve render conto ai suoi cittadini dell’andamento della guerra, Putin in quanto dittatore, può fare quello che vuole e quindi non dover giustificare la quantità dei morti. L’Ue approva all’unanimità (compresa l’Ungheria) il 17° pacchetto di sanzioni contro Mosca aggiungendo che ne scatteranno delle altre devastanti se il Cremlino non dovesse accettare la tregua. Papa Leone XIV si propone come mediatore per le guerre in corso.
16) Dopo molte difficoltà e 3 anni di attesa a Istambul si avviano i negoziati tra Ucraina e Russia senza però la partecipazione dei leader e con scambi di insulti e accuse. Il risultato dell’incontro non porta ad alcuna intesa se non quella di uno scambio di mille prigionieri per ognuno dei due paesi. I rappresentanti di Mosca non accettano nemmeno la tregua di 30 giorni chiesta da Zelensky e da Trump. Entrambe le delegazioni hanno delle posizioni ancora più lontane tra loro di quelle del precedente incontro avvenuto nella primavera 2022. Nello stesso giorno (16) alcuni “volenterosi” si sono riuniti a Tirana con Zelensky per discutere su come sostenere l’Ucraina e a tale scopo chiamano Trump per concordare una linea comune. La Nato e l’Ue temono che Putin non voglia fermare la guerra almeno sino all’autunno per conquistare altri territori.
Un drone di fabbricazione iraniana colpisce un bus con persone che fuggono verso l’Ucraina libera perché temono di cadere sotto i russi: 9 morti compresi dei bambini. È l’ennesimo caso di accanimento contro la popolazione civile che fa parte delle strategie del Cremlino.
18) Papa Leone XIV intende mettere a disposizione il Vaticano per un incontro tra russi ed ucraini. Nella prima udienza del suo pontificato il Papa riceve per primo Zelensky che successivamente incontra il Vicepresidente statunitense Vance e con il Segretario di Stato Rubio nella residenza dell’ambasciata statunitense a Roma. Gli incontri vengono ritenuti, da entrambe le parti, sereni e postivi.
Nel 2022 il futuro Papa Prevost, allora Vescovo, aveva giudicato l’aggressione russa all’Ucraina “un’invasione imperialista”.
Trump diffonde la notizia di voler parlare con Putin lunedì 19 maggio allo scopo di “fermare il bagno di sangue che uccide più di 5000 soldati russi e ucraini alla settimana”. Prospetta anche che aggiungerà altre nuove sanzioni alla Russia se non si dovesse arrivare ad una tregua. La sua posizione è condivisa anche dall’Ue.
19) Come previsto Trump e Putin si telefonano per oltre 2 ore. Da questa conversazione emerge che la fine della guerra non è vicina sebbene il Presidente USA tenda ad accelerare i tempi mentre lo zar cerca di dilungarli proponendo tutta una serie di passaggi, tra i quali quello di pervenire ad elaborare un memorandum da parte sua. Le condizioni dovrebbero comunque essere negoziate direttamente tra Russia ed Ucraina. L’Europa è scontenta dell’esito della telefonata tra Trump e Putin e apre a nuove sanzioni contro il Cremlino.
Il continuare a proporre continui rinvii è scelto da Putin perché in tal modo ritiene di arrivare a realizzare il suo sogno di riuscire a mettere sotto il proprio controllo l’intera Ucraina così come aveva tentato di realizzare con l’invasione del 2022.
21) Per quanto riguarda l’andamento della guerra lo zar registra indubbiamente dei vantaggi sul fronte terrestre con forti perdite di uomini, mentre Kiev riscuote qualche successo sul fronte marittimo. Di fronte alle resistenze di Putin, Trump pare propenso a disimpegnarsi dal ruolo di mediatore e anche a non aumentare le pressioni su Putin.
23) Dopo il fallimento del summit di Istambul e la disponibilità di Papa Leone XIV di mettere a disposizione il Vaticano per proseguire nelle trattative, Trump e l’Europa auspicano che l’incontro tra le delegazioni russe e ucraine si tengano proprio presso la Santa Sede ma il Ministro degli Esteri di Mosca, Lavrov, rifiuta perché “non sarebbe molto elegante per paesi ortodossi discutere questioni su suolo cattolico”. Inoltre, lo stesso Lavrov annuncia che “Mosca non farà una proposta di pace”. Interviene allora la Svizzera che dà la propria disponibilità ad ospitare incontri per giungere ad una pace. Diventa sempre più evidente che Putin non intende fermare la guerra e avanza diverse ragioni per poterla proseguire.
25) Continua lo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, Mosca intensifica i bombardamenti su Kiev e su altre città. In questo solo giorno ci sono 13 morti civili. Gli europei insistono nella necessità di proseguire le trattative a Ginevra e cercano di convincere Trump a non abbandonare le trattative sulla guerra in Ucraina.
27) È chiaro che il comportamento di Putin è quello di chi non ha assolutamente intenzione di arrivare ad una tregua mentre intende continuare sempre più la guerra. Trump accusa Putin di essere “completamente pazzo” e che con i suoi attacchi “causa morti inutili”. Il Cremlino reagisce affermando che Trump abbia “un sovraccarico emotivo”.
Per i falchi di Mosca che è essenziale vincere la guerra anche a costo di perdere Trump, cosa che Putin assolutamente non vorrebbe. Per allungare all’infinito i tempi lo zar comunica di star predisponendo un memorandum con le richieste russe per la pace che comporterebbero di fatto la resa di Kiev, la cessazione di territori e il disarmo dell’Ucraina.
L’intelligence di Kiev ritiene che Putin stia cercando di convincere Trump a scongelare i 280 miliardi di dollari della Russia.
28) Trump afferma che Putin “stia giocando con il fuoco e che lo prenda in giro”. Il Presidente USA ha due opzioni: nuove dure sanzioni contro la Russia oppure abbandonare i negoziati. Questa eventuale seconda opzione preoccupa l’Europa e Kiev dove mancano sempre più in particolare i patriot per cercare di far fronte alla nuova offensiva russa. Nella misura in cui dovesse venir meno l’aiuto statunitense è previsto che aumenterà l’impegno dell’Unione Europea.

Aprile

1) Si apre una crisi tra USA e Russia perché Mosca non accetta le proposte di pace avanzate da Trump per risolvere la questione dell’Ucraina. A parer di Putin non vengono affrontati i problemi alla radice del conflitto che comportano il riconoscimento dei territori occupati dal 2014 assieme alla neutralizzazione e demilitarizzazione dell’Ucraina. Si tratta di un brutto colpo per Trump e la paralisi delle trattative con la regia americana. In un’intervista al premio Nobel per la pace Lech Walesa sostiene che non dev’esservi alcun compromesso sull’Ucraina e d esprime preoccupazione per la democrazia dell’Unione Europea.
Mosca e Kiev si accusano di boicottare la tregua per i bombardamenti che continuano in violazione di quanto deciso nella negoziazione di Riad. Trump appare frustrato per la continua azione della scontro bellisco tra i due contendenti. Zelesky ha un consenso popolare che si conferma sul 70% e non intende rinunciare ai territori occupati dalla Russia.
3) la Norvegia triplica gli aiuti, che arrivano a oltre 4 miliardi di euro, nella convinzione che quanto più à forte sarà l’Ucraina tanto più elevata è la probabilità di garantire una pace duratura in Europa.
4) un missile balistico russo viene lanciato su un quartiere residenziale nella città di Kryvy Rih, dove è nata Zelensky viene in particolare colpito un parco giochi in cui erano presenti molti bambini con i loro familiari. Muoiono 19 persone di cui 9 bambini, la maggioranza di età inferiore ai 3 anni. I feriti sono almeno 70, molti dei quali minori. Mosca diffonde la notizia che l’attacco è stato contro un ristorante in cui si trovavano 85 militari ucraini e degli istruttori stranieri che sono stati uccisi. Questa versione si è dimostrata falsa per la testimonianza di giornalisti arrivati subito sul posto. Ciò dimostra che si tratta di una delle tante menzogne a cui Mosca fa ricorso per nascondere la verità dei fatti.
9) Zelensky annuncia che due cittadini cinesi sono stati catturati mentre combattevano nelle file dell’esercito russo nel territorio ucraino di Donetsk. Non è chiaro se si tratta di militari o mercenari ma risulta che avevano firmato un contratto con il ministero della Difesa russo.
11) Inizia il terzo incontro fra Stati Uniti e Russia per cercare di porre termine alla guerra in Ucraina. Trump si lamenta per la lentezza delle trattative e avvisa Mosca che se essa intende bloccare i negoziati egli imporrà delle sanzioni ancora più draconiane.
Sono aumentati gli scambi di prigionieri tra Mosca e Kiev. Si intensifica la battaglia sul fronte del Donbass. Perdurando l’aggressione russa si prevede che la legge marziale in scadenza il 9 maggio verrà prolungata e quindi non si potranno tenere elezioni in Ucraina.
12) si diffonde una proposta di spartizione del territorio ucraino ipotizzata dall’inviato in Ucraina l’ex generale Kellogg che ha come riferimento la divisione stabilita per la Germania dopo la Seconda guerra mondiale. Tale proposta viene però rigettata sia da Kiev che da Mosca.
Il ministro degli esteri russo Lavrov continua nel fomentare le divisioni tra Washington e Bruxelles sostenendo per esempio che “Trump capisce la situazione molto meglio degli europei”.
13) Strage di civili a Sumy con un efferato attacco di missili russi contro il centro della città con 35 morti di cui 7 bambini e 117 feriti, molti dei quali gravi. É una giornata di festa, è la Domenica delle Palme, e numerose persone si recano a messa nelle tre chiese della zona. Intere famiglie vengo uccise. I media russi comunicano che l’obiettivo era un raduno di militari ucraini che però non c’è stato. È l’ennesima falsità a cui è solita ricorrere Mosca. Le immagini che arrivano da Sumy sono strazianti. Europa e Casa Bianca condannano il Cremlino. L’inviato americano per l’ucraina afferma che Mosca ha passato ogni limite. Ursula von der Leyen denuncia un attacco vile, Macron sostiene che occorrono misure forti per imporre un cessate il fioco alla Russia. Giorgia Meloni esprime indignazione per l’ennesimo e vile attacco russo.
15) contradicendo la realtà dei fatti Trump arriva ad affermare che la guerra in Ucraina è colpa di Biden e Zelesky, il quale respinge questa versione e invita il Presidente statunitense a recarsi a Kiev. Gli USA non firmano il documento di condanna del G7 per la strage di Sumy, mentre la Nato conferma il sostegno incrollabile all’Ucraina.
Si profila la possibilità di una missione di addestramento per le forze armate di Kiev promossa da Londra e Parigi, aperta ai paesi della “coalizione dei volontari”.
In Russia parte una nuova campagna di reclutamento di soldati riguardante 160 mila uomini (la più grande chiamata dal 2011) con un costo a contratto annuo che raggiunge l’equivalente di 58 mila euro. È previsto anche che in caso di morte sul fronte alla famiglia del militare verrà versato un importo pari a 143 mila euro.
Con l’approvazione di tutti i parlamentari tranne uno, a Kiev viene estesa la legge marziale per altri 3 mesi, cioè sino ad agosto 2025.
17) gli USA hanno ridotto le loro stime in merito agli aiuti forniti all’Ucraina nei tre anni di guerra dell’invasione russa, passando da 300 a 100 milioni di dollari. Ciò ha consentito la ripresa dei negoziati per l’utilizzo delle terre rare e per i minerali ucraini.
Cresce la distanza tra USA e Ue sul sostegno a Kiev. Il segretario di stato americano Marco Rubio dichiara però che “Una qualsiasi concessione a Putin rafforza le autocrazie globali”. La Casa Bianca sostiene che il sostegno europeo a Kiev ostacoli la strategia di Trump per arrivare a un cessate il fuoco.
18) il Segretario USA Rubio propone ai “volonterosi” riuniti a Parigi che: i russi si tengano i territori occupati compresa la Crimea; da parte occidentale si riducano le sanzioni contro Mosca; l’esclusione dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato. Tale proposta è decisamente favorevole a quelle che sono le richieste di Putin.
A differenza dello zar che tende a procrastinare la firma del negoziato tra Russia e Ucraina, Trump insiste nel voler chiuderlo quanto prima affermando che “Senza progressi passiamo ad altro”, minacciando di ritirarsi dal suo ruolo di mediatore che comunque non sostiene le giuste ragioni dell’Ucraina perché intende arrivare a qualunque risultato per chiudere la partita. La tattica di Putin è quella di adulare il capo della Casa Bianca e di ridurre l’attenzione sull’Ucraina, ritenendola una questione secondaria. Lo zar intende invece aumentare l’interesse per altri temi comuni, come ad esempio quelli riguardanti le risorse dell’Artico e delle terre rare.
19-21) Putin annuncia una breve tregua di 30 ore per la Pasqua con la sospensione delle azioni militari. Zelensky rilancia proponendo invece almeno 30 giorni, ma accetta il cessate il fuoco dalle ore 17 del 19 alle 24 del 20 aprile. Sia Mosca sia Kiev denunciano però violazioni della tregua. Zelensky segnala che nelle 30 ore di cosiddetta tregua vi sono stati 1882 bombardamenti russi.
22) Arriva da Washington la proposta per porre fine alla guerra in Ucraina articolata in tre punti: 1) riconoscere l’appartenenza della Crimea alla Federazione Russa, 2) consentire che il Cremlino mantenga il controllo- dei territori occupati, 3) escludere che l’Ucraina possa entrare nella Nato. Tale proposta è oggettivamente favorevole allo zar, cioè l’aggressore, incontra la netta opposizione di Kiev e mette in difficoltà l’Ue che ha sempre sostenuto l’integrità territoriale dello stato aggredito.
23) Nonostante la prospettiva della tregua di poche ore aumentano i raid sulle centrali energetiche sia da parte di Mosca sia da parte di Kiev che attacca serbatoi di petrolio.
La Cina prende in considerazione di aderire al gruppo dei paesi volenterosi per l’Ucraina ponendosi come forza di peacekeeping, per consentire quella protezione militare insistentemente richiesta da Zelensky.
Gli abitanti della città di Kherson – liberata dall’occupazione russa nel novembre 2022 dai russi che si erano comportati da criminali – sono terrorizzati perché corrono il rischio di un ritorno dell’esercito di Mosca.
25) Dopo la cosiddetta tregua continuano e si intensificano i bombardamenti russi sull’Ucraina in particolare su Kiev e con un accanimento contro la popolazione civile, provocando morti e feriti anche tra i bambini. Di fronte a questi criminali attacchi Trump si limita a qualche rimprovero mentre l’Ue condanna decisamente questi attacchi.
26) Prima del funerale di Papa Francesco inaspettatamente Trump e Zelensky si incontrano per un quarto d’ora in una Cappella della Basilica di San Pietro. Entrambi si dichiarano soddisfatti. Dopo l’incontro si diffonde un po’ di ottimismo tra gli ucraini mentre Trump dimostra di avere fretta. Se lo zar non smetterà di bombardare la Casa Bianca non esclude nuove ritorsioni economiche contro Mosca. Il ministro degli esteri russo atta Ue e Kiev accusandoli di ostacolare i piani per la tregua.
29) Putin propone una seconda mini tregua dall’8 al 10 maggio per commemorare la vittoria nelle Seconda Guerra mondiale. USA e Ucraina la respingono perché ritengono che una pausa di 72 ore non sia sufficiente per una effettiva de-escalation militare. Per Zelensky la proposta di Putin è solo “un nuovo tentativo di manipolazione” e contrappone la proposta di una tregua di 30 giorni.
30) Firmato a Washington l’accordo sulle risorse minerali che rimangono di proprietà dell’Ucraina. Nell’accordo si fa esplicito riferimento a una Ucraina “libera, sovrana e sicura”. Le risorse rimangono sotto la sovranità di Kiev e il fondo gestione in merito a tali risorse è diviso in parti uguali con gli Stati Uniti.

Marzo

1) Zelensky viene accolto con un abbraccio dal Premier britannico che gli conferma il pieno sostengo sino alla fine della brutale aggressione. L’Unione è alla ricerca di 250 miliardi per aiutare Kiev qualora gli USA si dovessero disimpegnare. Mentre Putin, che è il vero vincitore, non parla ma intervengono ampiamente i media russi che fanno a gara nel demolire la persona di Zelensky, insultandolo e umiliandolo, decretandone la morte politica. Aumentano da parte russa anche crescenti attacchi all’Unione europea mentre la Cina, sorniona come sua abitudine, si limita a constatare il venir meno della fiducia tra Washington e i suoi finora alleati occidentali.
2) Vertice a Londra con 19 leader europei e globali compreso Zelensky, che hanno raggiunto un accordo su: 1) continuare ad aiutare militarmente l’ucraina e intensificare le sanzioni economiche alla Russia; 2) assicurare la sovranità e la sicurezza all’Ucraina, la quale deve partecipare anch’essa al tavolo delle trattative; 3) l’accordo di pace deve essere tale da scoraggiare future eventuali invasioni; 4) costituire una “coalizione dei volenterosi” che assicuri un contingente militare posizionato in Ucraina allo scopo di garantire la pace. Il Premier inglese Starmer assume di fatto il ruolo di mediatore tra le due sponde dell’Atlantico. La Presidente del Consiglio Meloni propone un vertice USA-Ue per ricomporre il mondo occidentale. Si stabilisce un asse tra Londra e Parigi che dà luogo alla proposta di un mese di tregua e di costituire una forza di peacekeeping a cui Francia e Regno Unito dichiarano subito di partecipare. Per garantire la sicurezza dell’Ucraina si stima che siano necessari almeno 40 mila militari provenienti da altri paesi. Zelensky è anche ospite in una residenza privata di re Carlo che lo assicura nel sostegno e sottolinea la necessità di ricucire con Trump.
In Italia si tengono manifestazioni a sostegno dell’Ucraina. Da un sondaggio condotto da VisFactor il 73% degli italiani sta dalla parte di Zelensky.
Negli USA il vicepresidente Vance viene contestato e alcuni eventi pubblici organizzati dai repubblicani vengono cancellati per timore di contestazioni. Si ipotizza che la sparata di Trump contro l’Ucraina sia stata pensata ed organizzata per dimostrare ai suoi cittadini che essi sono stati vittime del partito democratico americano e anche di stranieri.
5) Dopo l’umiliante incontro alla Casa Bianca Zelensky cerca di ripristinare i rapporti con Trump affermando di voler lavorare sotto la sua guida per raggiungere la pace e per trovare una soluzione relativamente all’utilizzo delle terre rare. Il sindaco di Kiev sostiene che l’aiuto statunitense sia indispensabile e che quindi vada trovata una soluzione per poter nuovamente contare su di esso. Si diffonde l’interrogativo su quanto potrà resistere Kiev qualora venisse meno il sostegno statunitense: le stime variano da 2 a 6 mesi. Esperti militari sono pessimisti sulla tenuta del fronte di guerra.
7) oltre ad annunciare il blocco degli aiuti militari all’Ucraina Trump intende anche eliminare la collaborazione dell’intelligence USA sinora assicurata a Kiev. I satelliti spia sono infatti essenziali sia per colpire con precisione obiettivi russi sia per neutralizzare attacchi sul territorio ucraino. Tale privazione diventa un’ulteriore pressione esercitata su Zelensky perché accetti delle soluzioni di pace ingiuste.
L’Unione europea decide di varare un piano per la difesa comune europea di 800 miliardi di euro per 4 anni e conferma il suo sostegno a Zelensky che ringrazia. Il Consiglio dell’unione europea approva alcuni principi riguardanti rispettivamente: la partecipazione di Kiev e dell’Unione ai negoziati di pace, garanzie di sicurezza e integrità territoriale per l’Ucraina, il cessate il fuoco che rientri in un accordo più ampio. Putin attacca Macron paragonandolo a Napoleone e afferma di non voler restituire i territori ucraini occupati.
È previsto un incontro in Arabia Saudita con le delegazioni di Washington e di Kiev pe discutere la tregua e il cessate il fuoco. Macron offre agli alleati europei lo scudo nucleare francese con 290 testate.
Trump minaccia nuove sanzioni alla Russia ma afferma che con Mosca si lavora meglio che con Kiev aggiungendo che l’Europa non è capace di lavorare per la pace.
9) Dal 7 marzo Kiev non può avvalersi dell’intelligence USA con il prezioso utilizzo delle immagini satellitari per cui diventa molto difficile agli ucraini di intercettare i missili e i droni russi che l’8 marzo hanno ucciso almeno 20 civili e ferite numerose persone nel Donbass, mentre si profila il ritiro dei militari ucraini dal territorio russi del Kursk conquistato da Kiev e in cui si teme che il peggio deve ancora venire a discapito dell’esercito ucraino.
Mosca occupa ormai un quinto del territorio ucraino.
Trump concede a Putin di trattare il caso Ucraina prescindendo dall’Europa e di decidere il futuro di questo paese non tenendo conto della volontà dai suoi abitanti. Elon Musk afferma: “Gli USA dovrebbero uscire dalla Nato. Se spengo i miei satelliti crolla Kiev, ma non lo farò”.
Per von der Leyen l’Unione deve dare priorità al riarmo e realizzare una difesa comune.
11) Colloquio di Gedda tra delegazioni degli USA e dell’Ucraina, la quale accetta la proposta americana di una tregua della durata di un mese. Questa proposta verrà presentata anche a Putin da Trump che assume il ruolo di mediatore per porre termine alla guerra. La disponibilità di Zelesnsky induce il Presidente statunitense a riprendere gli aiuti a e a Kiev e a condividere con l’Ucraina l’intelligence essenziale per continuare la guerra. Grande blitz di droni ucraini contro la Russia compresa la capitale. In risposta Mosca lancia attacchi sulle principali città ucraine e riconquista grande parte del territorio del Kursk occupa da Kiev. Il Presidente Macron ospita una riunione di capi di 34 paesi, USA esclusa, per discutere di strategie a sostegno dell’Ucraina. A parere del Ministro della Difesa francese già quindici paesi hanno dato la disponibilità a dare il loro sostegno militare a Kiev la risoluzione sul riarmo ha avuto dal Parlamento Ue 419 voti a favore, 200 contrari e 46 astenuti.
Ultimatum di Trump a Putin: accettazione della tregua di 30 giorni oppure sanzioni durissime. Il segretario di Stato americano Marco Rubio cerca di ricucire i rapporti con l’Ue sostenendo che essa deve esser coinvolta nelle trattative sull’Ucraina. Zelensky ordina il ritiro parziale dal Kursk per cercare di salvare i militari ucraini presenti su quel territorio russo.
15) Trump intende mantenere aperto il dialogo con Putin sebbene riconosca che occorre fare ancora molta strada per giungere ad una conclusione. Il Presidente USA chiede alla Zar russo di evitare massacri di saldati ucraini nella zona del Kursk. Putin risponde: “Se gli ucraini deporranno le armi, sarà loro garantita la vita”. Zelensky si dichiara pronto per il cessate il fuoco ma ritiene che l’autocrate del Cremlino intenda continuare la guerra poiché la sua aspirazione rimane quella di sottomettere l’intera Ucraina facendone uno stato vassallo. Il Premier britannico Starmer convoca virtualmente un summit con 29 altri leader non solo europei per costruire un deterrente in grado di garantire una tregua in Ucraina e in seguito per aiutarla a renderla sicura per terra, mare e aria. Questa proposta prevede l’impegno di un gruppo di paesi cosiddetti “volenterosi”. Per far fronte ai costi relativi lo stesso Premier ipotizza di confiscare i bene russi congelati. Meloni conferma il suo impegno a sostenere l’Ucraina ma esclude di inviare militari italiani in questo paese.
Il gradimento degli ucraini per Zelensky torna a crescere: quasi il 75 per centro vuole che egli rimanga Presidente e il 74 per cento ritiene di continuare la guerra persona senza aiuto da parte degli USA.
17) Londra e Parigi sono impegnate ad estendere la coalizione di volenterosi.
Zelensky annuncia che l’industria del suo paese ha realizzato un missile in grado di colpire persino Mosca. I paesi Ue sono divisi sulle quote dei contributi per Kiev.
19) Nella lunga telefonata tra Trump e Putin il primo non ottiene dal secondo di attivare la tregua in Ucraina ma solamente il cessate il fuoco di 30 giorni sulle infrastrutture energetiche in cambio però di non inviare più armi a Kiev. Lo zar del Cremlino è soprattutto interessato a raggiungere la normalizzazione dei rapporti con gli USA, prendendo tempo sul destino dell’Ucraina. Mosca si compiace del fatto che l’Europa sia messa da parte nelle trattative riguardanti la pace in Ucraina. Telefonata di oltre un’ora tra Trump e Zelensky il quale scrive: “Conversazione positiva, molto sostanziale e franca, una pace duratura può essere raggiunta quest’anno”. Nel frattempo, si intensificano i bombardamenti russi sulla martoriata Ucraina. Alcuni consiglieri di Trump gli suggeriscono di aumentare gli aiuti a Kiev per indurre Putin a mettere in atto una vera e propria tregua.
Draghi interviene al Senato italiano e sostiene che la nuova Presidenza a Washington “minaccia la sicurezza Ue”.
21) Il vertice dell’Ue conferma il sostegno a Kiev ma non riesce a raggiungere un accordo sulla difesa comune, nonostante la necessità di arrivare a far fronte alle crescenti minaccia russe al ridursi dell’impegno degli USA.
23) Nonostante la prospettiva della tregua energetica, aumentano sia raid da parte di Mosca sulle centrali (Zaporizhzhia e Karkiv) sia gli attacchi a serbatoi di petrolio da parte di Kiev.
La Cina sta prendendo in considerazione di aderire ai gruppi di paesi volenterosi per l’Ucraina partecipando come forza di peacekeeping per consentire quella protezione militare insistentemente richiesta da Zelensky.
Gli abitanti della città di Kherson, liberata nel novembre del 2022 dai Russi che si erano comportati da criminali, sono terrorizzati perché corrono il rischio del ritorno dei militari russi sul loro territorio.
25) Continuano i colloqui a Riad tra USA e Russia e tra USA e Ucraina, con particolare attenzione al futuro di Zaporizhzhia e dei territori occupati da Mosca. Si attendono delle precisioni per arrivare al cessate il fuoco, almeno per gli attacchi alle centrali elettriche e per la sicurezza della navigazione nel Mar Nero.
Mentre Zelensky propende per arrivare a chiudere quanto prima gli accordi, è sempre più evidente che Putin adotta una tattica dilatoria tendente a prolungare nel tempo l’inizio della tregua.
Anche Trump riconosce che Putin intende prendere tempo rimandando la presa di decisioni. Mosca vuole che siano ritirate almeno in parte le sanzioni come condizione per far entrare in vigore gli accordi individuati, ma Macron afferma che è troppo presto per prendere in considerazione la revoca delle sanzioni.
Un raid russo su Sumy ha ferito oltre 90 persone di cui 23 bambini, continuando quindi a fare strage di civili.
Per l’ex capo del KGB di Mosca Savostyanov, rifugiatosi all’estero, Putin accetterà la tregua solo se raggiungerà i suoi obiettivi, e per quanto riguarda l’Europa, sottolinea che essa corre il rischio di diventare irrilevante a livello planetario. Né la Federazione Russa né gli Stati Uniti dimostrano di stimare questo paese.
29) Putin propone di sostituire in Ucraina il governo legittimo di Zelensky con uno dell’Onu ma anche gli USA bocciano questa proposta, così come lo stesso Segretario Generale delle Nazioni Unite. È sempre più evidente che lo zar di Mosca tende a rimandare sine die gli esiti del negoziato, chiede come condizione per arrivare alla pace di revocare le sanzioni contro la Federazione Russa minacciando di annientare gli ucraini.
Trump presenta al Presidente Zelensky una nuova proposta in merito al destino dei minerali rari ucraini, ancora decisamente più sfavorevole di quella precedente che comporterebbe di fatto una “colonizzazione del paese”.
Continuano gli incontro di Macron con i “volenterosi” per individuare delle modalità condivise finalizzate a difendere l’Ucraina. Regno Unito e Francia insistono con la proposta di dispiegare forze di rassicurazione in luoghi strategici del territorio ucraino. A distanza di 15 giorni dalla decisione concernente la tregua non si riscontrano delle prove della messa in atto di quest’ultima, anzi continuano e si intensificano i bombardamenti con una guerra di logoramento.
31) Mosca scatena una dura propaganda contro Zelensky per il quale però aumenta il consenso dei suoi concittadini che raggiunge il 69%. Trump è infuriato per il comportamento di Putin e afferma: “Sono arrabbiato per le critiche a Zelensky, senza intesa sull’Ucraina gli porrò i dazi” e sospetta che lo zar si prenda gioco di lui.
Zelensky è consapevole che, se dovessero venir meno gli aiuti degli USA, Kiev sarebbe sconfitta. È sempre in corso anche la guerra ibrida dimostrata dalla spia di un drone russo in volo sopra Ispra (lago Maggiore), importante centro di ricerca tecnologica della Commissione europea.

Febbraio

1) I militari nordcoreani sono spariti dal fronte di guerra.  Intenso bombardamento russo su Odessa
4) La Casa Bianca fa trapelare che sono iniziati i negoziati per arrivare alla pace in Ucraina. L’inviato di Trump per l’Ucraina Keith Kellogg prevede di chiudere la questione in 100 giorni premendo su Kiev mettendo a rischio l’invio di armi e su Mosca inasprendo le sanzioni. Zelensky ritiene molto pericoloso avviare i negoziati senza la partecipazione dell’Ucraina e si appella alla comunità internazionale. Putin pome come condizione per iniziare le trattative che si tengano prima le elezioni nel paese aggredito.
Una bomba uccide in un palazzo di Mosca Armen Sarkisjan capo di una milizia filorussa particolarmente impegnata nella guerra del Donbass. Era ricercato dal servizio segreto ucraino (Sbu) per le violenze contro i manifestanti europeisti del Majdan a Kiev nel 2014 e per il suo impegno a sostenere l’autonomia del Donbass.
6) Dopo le esternazioni di Trump anche il Cremlino ammette che si sono avviati i contatti con alcuni dipartimenti del Governo statunitense, confermati dall’inviato presidenziale USA per la questione Ucraina Keith Kellogg. Quest’ultimo elabora un compromesso tra Mosca e Kiev che se non verrà accettato comporterà un aumento delle sanzioni contro la Russia e un blocco degli aiuti per l’Ucraina.
8) Gli esperti legali della Commissione Europea hanno allo studio la istituzione di un Tribunale speciale per i crimini di aggressione contro l’Ucraina ma non i crimini di guerra che sono di competenza della Corte internazionale di giustizia. Trump sarebbe interessato in cambio di aiuto alle numerose risorse minerarie rare di cui dispone l’Ucraina oltre alle riserve di oro e cobalto. Zelensky apre a queste richieste di Trump riconoscendo la gratitudine per l’importante aiuto assicurato dagli USA.
10) Trump ha incaricato il suo collaboratore Waltz di avviare i colloqui telefonici con Putin che ha detto di voler porre termine alla guerra e che è preoccupato per i tanti morti. Scetticismo sulle parole dello zar. Zelensky e l’UE temono di essere tagliati fuori dalle future trattative. L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Cominato militare della Nato, sottolinea la necessità di continuare a supportare l’esercito ucraino e che il sostegno dell’UE è rilevante e indispensabile, mentre il tempo gioca a favore di Putin sebbene i russi stiano pagando dei costi elevatissimi per le perdite di vite umane. Il protagonismo di Trump tende a marginare l’UE dalle trattative, mentre il Consigliere speciale di Zelensky, Podolyak sostiene che non è disponibile a negoziare veramente. L’architetto milanese Alessandro Scandurro ha vinto il bando internazionale per la costruzione di plessi scolastici ucraini, 1663 dei quali sono stati danneggiati dalla guerra.
12) Trump annuncia pubblicamente di aver telefonato a Putin che incontrerà quanto prima, forse in Arabia Saudita. Sempre Trump sottolinea la necessità di negoziati immediati per porre fine alla guerra, aggiungendo che sarà impossibile tornare ai confini ucraini precedenti all’invasione russa. Unione Europea e Kiev temono di non essere partecipi alle trattative. Putin utilizza l’invasione dell’Ucraina per cercare di modificare, a suo interesse, l’ordine mondiale attuale in uno decisamente favorevole al Cremlino.
Il Segretario Generale della Nato afferma “Ci stiamo coordinando con Trump. C’è una convergenza di opzioni per garantire che l’Ucraina sia nella migliore posizione per avvisare i negoziati. Zelensky conferma di essere disposto a scambiare territori con la Federazione Russa.
Dichiarazione di Kaja Kallas, alto rappresentate UE per gli affari esteri e per la sicurezza: “Per noi l’Ucraina non è beneficenza, stiamo investendo nella nostra sicurezza, perché non vogliamo che questa guerra vada oltre e vogliamo che si fermi. Ecco cosa ci guadagneremo: la pace”.
14) La portavoce del Ministero degli esteri Russo attacca il Presidente Mattarella accusandolo di dire con riferimento alla guerra in Ucraina “parole false e blasfeme” che avrebbe pronunciato all’Università di Marsiglia nella sua lectio magistralis. In quella occasione egli ha ribadito l’analogia tra la natura dell’odierna aggressione russa in Ucraina e quella del progetto del Terzo Reich (1938). Sono seguite numerose proteste in Italia e nell’UE nei confronti della portavoce.
15) Alla conferenza di Monaco sulla sicurezza iniziata il 14 il Vicepresidente degli USA Vance si esprime in termini molto critici nei confronti dell’Unione Europea – che ha garantito quasi ottant’anni di voce nel continente – arrivando a sostenere che in essa non c’è libertà di parola. Alla medesima conferenza il Presidente ucraino dichiara di essere pronto a procedere velocemente per ina pace reale e con garanzie di sicurezza, prima di negoziare con la Russia la fine della guerra. Inoltre, Zelensky ricorda che nel 1994 (memorandum di Budapest) l’Ucraina ha consegnato all’URSS circa 1700 testate nucleari in cambio di aver garantito l’integrità delle frontiere del suo paese. Nelle seconde giornate della Conferenza di Monaco l’inviato speciale statunitense per l’Ucraina, Kellogg, dichiara che l’Europa non siederà al tavolo dei negoziati. Le cancellerie occidentali si rivoltano contro Vance respingendo le sue ingerenze nella politica europea. Zelensky invoca un esercito comune europeo e per il momento respinge la proposta di cedere agli USa le terre rare. Tajani sostiene che l’Italia deve rimanere ancora all’Europa. Macron organizza un vertice di emergenza di alcuni paesi dell’Unione per porsi l’interrogativo: che ne sarà dell’Alleanza atlantica (Nato) fondata nel 1947 per assicurare una difesa comune.
18) Alcuni leader dell’Unione non trovano una soluzione condivisa in merito allo schieramento di militari europei ci confini ucraini però confermano il loro sostegno all’Ucraina impegnandosi ad aumentare le spese militari. Londra annuncia di essere pronta a inviare proprio soldati sul territorio ucraino. Nuovi attacchi di Mosca al Presidente Mattarella mentre hacker russi colpiscono aeroporti, porti, banche e giornali italiani.
Per un osservatorio dell’Università tedesca di Kiel dall’inizio dell’aggressione Russa in Ucraina l’UE ha versato a Kiev complessivamente 132 miliardi di euro, mentre gli USA 114 miliardi. Zelensky chiede a Bruxelles di nominare un inviato alla trattativa con Mosca. A raid il primo incontro tra il Ministro degli esteri Russo Lavrov e il segretario di Stato americano Rubio. Zelensky teme che Trump voglia favorire Putin.
20) Trump attacca violentemente Zelensky con invettive ingiuste e ingiustificate definendolo un “dittatore mai eletto e un comico mediocre”, arrivando addirittura a ritenerlo colui che ha provocato la guerra: l’aggredito diventa l’aggressore. Si tratta di un’affermazione chiaramente non sostenibile. Tutti i leader recatisi a Kiev hanno affermato che l’Ucraina combatte per difendersi e per la libertà di tutto l’Occidente. Macron e altri politici europei sostengono che le accuse di Washington sono inaccettabili. Trump attacca anche l’Europa sostenendo che ha fallito in Ucraina e nella ricostruzione dei fatti ribalta totalmente la realtà. La popolazione ucraina, ridotta allo stremo, è attonita difronte al tradimento americano e alle terribili bugie di Trump che arriva a far propria la retorica di Putin negando le gravi colpe del Cremlino. L’Europa è sotto shock per questi attacchi del tutto ingiusti del Presidente americano, mentre i putiniani presenti nei paesi dell’Unione Europea plaudono a queste uscite. Macron e il Premier britannico studiano di attivare una forza aerea per garanzia e decidono di recarsi a Washington. La nuova presa di posizione di Trump è molto apprezzata dal Cremlino che è ben noto quanto usi ricorrere alle menzogne. Mosca esulta per la linea decisa da Trump e auspica di poter dividere l’Europa con gli USA. È indubbiamente grave che Trump abbia fatto propri gli stessi argomenti falsi utilizzati da Putin, così come anche il suo vice J.D. Vance attacca l’Ucraina che fa argine alla espansione russa. Trump è brutale nel suo paese ed è brutale anche nell’arena politica mondiale.
22) Trump accentua li attacchi al Presidente Zelensky e afferma di avere “Ottimi colloqui con Putin e non altrettanti buoni con Zelensky”, il quale dovrebbe indire le elezioni in Ucraina. Ma come è possibile bandirle in un paese lacerato dalla guerra, con parte del suo territorio occupato da parte della Russia e con milioni di suoi ci cittadini fuggiti all’estero?
Si allarga la distanza tra USA ed Europa, la quale insiste nel sostenere Kiev anche con ulteriori 10 miliardi in armi e in altri aiuti, con un ulteriore utilizzo dei fondi russi congelati e con un altro pacchetto di sanzioni economiche contro Mosca. Sono avviate le trattative per l’utilizzo dei minerali rari ucraini voluti da Trump
23) Zelensky dichiara di essere disposto a dimettersi purché l’Ucraina possa entrare nella NATO. Trump respinge questa ipotesi.
24) Terzo anniversario della guerra voluta da Putin.
Trump arriva a sostenere che Zelensky non avrebbe dovuto iniziare questa guerra. Sostenendo quindi un evidente falso distorcendo chiaramente la storia, mentre USA e Russia trattano escludendo dagli incontri Kiev l’Unione europea. L’attacco di Trump all’Ucraina e all’UE fa esaltare i media russi (“Il giorno del trionfo di Putin”), mentre la popolazione spera che arrivi la pace (61%) provata dalla inflazione, dal crescente numero di morti al fronte e dal timore della Terza Guerra Mondiale. L’Unione europea assicura nuovi aiuti a Kiev prendendo in considerazione di inviare in Ucraina, dopo il cessate il fuoco, delle truppe come forza di interposizione. In occasione dell’anniversario numerosi leader europei si recano a Kiev per confermare il loro sostegno e annunciano il varo di nuove sanzioni ancora più dure nei confronti di Mosca. Inoltre, assicurano che l’Ucraina entrerà a far parte dell’Unione europea prima del 2030. Macron si reca da Trump per cercare di ricucire i rapporti con lui.
27) All’ONU Trump fa votare al suo rappresentante la mozione di Mosca contro l’Ucraina. Inoltre, arriva a sostenere che l’Ue è nata con lo scopo di truffare gli USA, mentre è ben noto che è sorta con lo scopo primario di assicurare la pace dopo due guerre mondiali. Il capo della Casa Bianca ha anche intenzione di depredare l’Ucraina per farsi in tal modo rimborsare quanto speso per gli aiuti che il suo predecessore Biden ha devoluto a Kiev.
Dopo gli attacchi del Cremlino e dei media russi nei suoi confronti, il Presidente Sergio Mattarella esprime la “severa condanna per la brutale aggressione russa”. Il Premier britannico Keir Starmer si è recato anche lui da Trump al quale riconosce di esser riuscito ad aprire la strada per arrivare ad un accordo ma è necessario che l’intesa sull’Ucraina non premi l’aggressore. Si profila la possibilità che il paese guida dell’occidente a sostegno di Kiev venga assunto non più dagli USA ma dalla Gran Bretagna che ha anche uno storico buon rapporto con gli Stati Uniti d’America. In particolare, Trump ha una grande ammirazione per la casa Reale inglese. In attesa del programmato incontro di Trump con Zelensky costui sembra intenzionato ad ignorare le provocazioni nei suoi confronti da parte della Casa Bianca ed intende adottare un approccio pragmatico nella consapevolezza della indispensabilità di un rapporto positivo con il leader americano.
28) L’incontro, ripreso in mondovisione, di Zelensky con Trump nello studio ovale della Casa Bianca diventa subito uno scontro. Il Presidente USA insulta, minaccia e umilia brutalmente il suo ospite. Rottura tra i due leader. Trump mette alla porta il suo visitatore dicendogli “Vattene e torna quando sarai pronto”. Zelensky reagisce con fermezza sostenendo che è stato Putin ad aggredire l’Ucraina. Si diffonde l’idea che l’incontro sia stato pensato per tendere una trappola a Zelensky con la regia del Vicepresidente statunitense Vance. Gli USA mettono in atto il brusco passaggio dal convinto sostegno alla dura ostilità nei riguardi di Kiev. Di fronte a questo brusco cambiamento di Trump la popolazione ucraina in larga misura dimostra di sostenere il suo Presidente, considerato un eroe che difende il proprio paese (“Siamo pugnalati, è giusto reagire”), mentre molti esponenti dell’élite ritengono che l’incontro sia stato una catastrofe.
L’Unione europea ribadisce il sostegno al leader ucraino sostenendo che Kiev non è sola, però Orban si dissocia. A sua volta Putin diventa chiaramente il terzium gaudiens, cioè è il vero vincitore poiché quella rottura agevola la sua strategia di dividere l’Occidente e in particolare l’Europa. I putiniani diventano subito anche trumpiani: l’attrazione per l’imperialismo è infatti irresistibile.

Gennaio

2. Il 2025 inizia con 100 ordigni russi su Kiev nel solo capodanno, mentre Zelensky sostiene che nel corso del 2024 sono stati abbattuti 33 mila droni nemici ed esprime le sue perplessità sulle aperture di Putin per concludere la guerra ormai triennale. Nel frattempo aumentano e diserzioni dei militari ucraini e anche la stanchezza della popolazione.
6-8. Kiev effettua una seconda offensiva sul territorio russo di Kursk, trovando l’armata del Cremlino impreparata a tale attacco. Nel frattempo Mosca continua ad occupare nuovi territori nel Donbass.
9-11. Zelensky incontra a Roma la Meloni e il giorno seguente Mattarella. Entrambi confermano l’impegno dall’Italia a sostenere l’Ucraina. In particolare il Presidente della repubblica afferma: “le confermo la determinazione dell’Italia a mantenere pieno, inalterato e costante sostegno all’ucraina contro l’aggressione della Federazione Russa. Lo facciamo per l’amicizia che lega Ucraina e Italia, per il rispetto delle regole della convivenza internazionale contro le pretese di imporre con le armi la volontà di un altro paese e per la sicurezza dell’intera Europa”. Zelensky annuncia la cattura nel territorio di Kursk di due militari nord coreani feriti evidenziando che generalmente questi vengono uccisi per negare la partecipazione della Corea del Nord alla guerra in Ucraina. Continua la guerra ibrida con numerosi attacchi dagli hacker filo russi anche contro i siti italiani di Ministeri dell’Aeronautica, della Marina, di Carabinieri e di altre istituzioni.
16. Il Ministro italiano della Difesa, Crosetto, è a Kiev sotto i bombardamenti russi e conferma il sostegno italiano all’Ucraina fino a quando sarà necessario.
21. Foro Economico Mondiale di Davos: Zelensky interviene insistendo sulla necessità che i paesi dell’UE partecipino all’eventuale tavolo per la pace per l’Ucraina e quindi di far in modo che l’Unione diventi un fondamentale attore della politica globale. Inoltre lo stesso Presidente afferma che per garantire la sicurezza ai confini dopo l’eventuale pace occorreranno almeno 200.000 militari europei. Per affrontare la spesa di questa numerosa presenza egli propone di utilizzare i circa 250 miliardi di riserve Russe in euro conservate in Europa. Il Senato italiano vota l’undicesimo pacchetto di aiuti a Kiev.
22. Dopo il suo insediamento a Presidente, Trump, invita Putin a porre “fine a questa ridicola guerra… bisogna finire questa carneficina senza senso”. Il piano statunitense prevede di congelare il fronte e scambiare la parte occupata dell’Ucraina nel territorio russo di Kursk con quello di Zaporizhzhia. Se non si riuscirà a porre termine alla guerra Trump afferma che potrebbe “imporre più tasse, dazi e sanzioni su tutto quello che viene venduto dalla Russia negli USA” e indica in 10 giorni il tempo per poter arrivare a concludere la pace. Nella federazione russa gli stessi media obbedienti al Cremlino riferiscono che la popolazione sente il bisogno di arrivare ad un armistizio in particolare per la grave crisi economica che sta vivendo il paese (aumento del 10% dell’inflazione).
25. Dopo le minacce alla Russia rivolte da Trump, alcuni oligarchi di Mosca rimproverandolo si si domandano: “Perché quello (Trump) si permette di parlare così alla grande Russia?” oppure riaffermando che l’esito dell’Operazione militare speciale verrà deciso solo sul campo di battaglia.
26. Fonti ucraine riferiscono che Putin si avvale di numerose e diverse legioni straniere nella guerra in atto contro Kiev. Oltre ai 13.000 soldati della Corea del Nord, di cui 3.000 già deceduti anche ricorrendo all’auto esecuzione. Vi sono infatti mercenari provenienti da tutto il mondo. Oltre a quelli mandati dal dittatore Nord coreano figurano quelli dall’India attratti da una vita auspicabilmente migliore, dall’Africa, persone di diversi paesi tra i quali il Burundi, l’Egitto, la Libia, la Repubblica centro africana. Il dittatore di quest’ultima in cambio della protezione richiesta al Cremlino invia in Ucraina della “carne da cannone”. Non mancano anche mercenari cubani che guadagnano molto di più rispetto a quello che riceverebbero nel loro paese d’origine.
28. Nella confinante Bielorussia – satellite di Mosca come Putin ambirebbe diventasse anche l’Ucraina – si tengono elezioni anticipate che vedono stravincere per la 7° volta di seguito Aleksander Lukashenro con una votazione farsa senza rivali significativi, dopo aver represso il dissenso e incarcerato 1.300 oppositori politici. In Ucraina continua l’avanzata Russa che apre un nuovo fronte a sud mentre aumenta il rischio di un cedimento a est.
31. Non si arresta l’acquisizione da parte delle truppe russe di ulteriori territori ucraini mentre nella capitale Kiev è in atto uno scontro ai vertici dell’esercito che potrebbero comportare nuove sostituzioni nelle posizioni apicali dell’armata che ha sempre maggior difficoltà nel reclutamento di nuovi militari e sempre minor disponibilità di armi e di munizioni.